LOMBARDIA: MALONNO, DOVE LA MONTAGNA CONSERVA LA MEMORIA DELLA VALLE CAMONICA
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- Redazione
A Malonno la montagna non fa soltanto da sfondo al paese: ne racconta la storia. Adagiato a circa 600 metri di quota nell'Alta Valle Camonica, il comune bresciano conserva infatti un patrimonio nel quale archeologia, architettura religiosa e antiche attività produttive si intrecciano con un territorio che sale rapidamente verso le cime alpine. È una caratteristica che si coglie anche nella particolare struttura dell'abitato, storicamente articolato in numerose contrade e frazioni distribuite sui versanti. Uno dei luoghi più significativi si trova proprio fuori dal centro abitato, su un costone roccioso che domina la valle. È la chiesa dei Santi Faustino e Giovita, raggiungibile in direzione di Odecla, la cui storia affonda le radici almeno nell'XI-XII secolo. La tradizione lega la prima cappella ai monaci benedettini del monastero bresciano di San Faustino, anche se il collegamento non è documentato con certezza.
Il luogo, tuttavia, presenta una caratteristica ancora più antica: ritrovamenti archeologici e leggende locali suggeriscono che il costone potesse avere una funzione rituale già in epoca preistorica. L'edificio oggi visibile è molto più recente. La nuova chiesa venne costruita a partire dal 1731 su progetto dell'architetto Antonio Corbellini, sostituendo la precedente struttura. La posizione panoramica e l'impianto architettonico ne fanno uno dei punti di riferimento del territorio, mentre l'interno custodisce opere e decorazioni che testimoniano la ricchezza raggiunta dalla comunità in età moderna. La documentazione della Regione Lombardia attribuisce a Corbellini la progettazione dell'edificio e ne riconosce il valore storico-artistico. Per comprendere Malonno, però, bisogna scendere dalla grande architettura alla dimensione delle contrade. A Lava, considerata uno dei nuclei più antichi del territorio, si trova la chiesa di Santa Maria, originaria del Quattrocento e successivamente rimaneggiata nel XVIII secolo. Il semplice involucro esterno nasconde un patrimonio sorprendentemente ricco: l'altare maggiore in marmi intarsiati, le decorazioni dorate, opere seicentesche e una quattrocentesca Madonna in trono, proveniente da un'abitazione della stessa località. Anche la chiesa di San Bernardino, nel capoluogo, racconta una fase diversa della storia locale. L'edificio risale al Cinquecento e conserva elementi seicenteschi, tra cui la pala dell'altare maggiore con la Madonna col Bambino e i santi Fabiano, Sebastiano e Bernardino, attribuita a Pietro Marone. La presenza di numerosi edifici sacri nelle diverse contrade non è casuale: già nelle visite pastorali del Cinquecento e del Settecento il territorio risultava organizzato in una rete articolata di chiese e oratori, distribuiti in oltre venti nuclei abitati. Un altro capitolo della storia di Malonno è legato al ferro. Nella parte alta dell'abitato si conserva infatti un antico forno fusorio, risalente al XVI secolo e collegato alla famiglia Celeri. La struttura appartiene alla storia dell'archeologia industriale della Valle Camonica e testimonia un'attività metallurgica che per secoli rappresentò una risorsa fondamentale per le comunità montane. Il forno rimase in funzione fino al 1870, quando una tradizione produttiva ormai secolare si avviò verso la conclusione. La dimensione naturalistica completa il quadro. Il territorio comunale sale infatti fino alle quote alpine e comprende il Piz Tri, che raggiunge i 2.308 metri, offrendo un paesaggio molto diverso da quello del fondovalle. Più in generale, l'area dell'Adamello conserva testimonianze della frequentazione umana già nel V-VI millennio a.C.: proprio nelle zone montane dei comuni di Malonno e Berzo Demo sono stati rinvenuti manufatti, tra cui asce in pietra levigata.
COME ARRIVARE: In automobile, da Brescia si percorre la SS42 del Tonale e della Mendola in direzione dell’Alta Valle Camonica, passando per Boario Terme ed Edolo, fino all’uscita per Malonno. Il paese dista circa 90 km da Brescia. In treno, Malonno dispone di una propria stazione sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, con collegamenti ferroviari regionali verso Brescia; il viaggio da Brescia richiede circa due ore. Per chi arriva in aereo, gli scali più funzionali sono quelli di Bergamo Orio al Serio e Milano, dai quali occorre proseguire verso la Valle Camonica con automobile o trasporto pubblico.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: La posizione di Malonno permette di costruire un itinerario nell’Alta Valle Camonica particolarmente ricco. Poco più a nord si trova Edolo, importante centro dell’alta valle e punto di partenza per raggiungere alcune delle principali località montane della zona.





