La Commissione europea ha stanziato il 24 agosto altri 2,1 milioni di euro per sostenere la risposta all'epidemia di Ebola in corso in Uganda. Le risorse serviranno all'acquisto di test PCR, strumenti diagnostici ad alta precisione che saranno messi a disposizione dell'Organizzazione mondiale della sanità. I test saranno consegnati all'hub logistico dell'OMS per le emergenze sanitarie globali a Dubai, che ne coordinerà successivamente la distribuzione. Le prime consegne sono previste già nel mese di agosto.

L'intervento segue un precedente accordo da 2,5 milioni di euro destinato all'acquisto di test molecolari rapidi e apparecchiature diagnostiche per i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie. Complessivamente, quindi, l'Unione ha mobilitato 4,6 milioni di euro per rafforzare la capacità di diagnosi. La rapidità nell'individuazione dei casi è considerata fondamentale per isolare i pazienti, avviare le cure e limitare la diffusione del virus. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il rischio che l'epidemia rappresenti una minaccia per la popolazione europea rimane attualmente molto basso.