Ottant’anni fa, con l’Accordo di Parigi del 1946, Alcide De Gasperi e Karl Gruber posero le basi di una delle esperienze politiche più significative nel panorama europeo. Un accordo nato in un passaggio drammatico della storia del continente e capace di trasformare una complessa questione territoriale e linguistica in un modello fondato sulla tutela delle minoranze, sulla responsabilità istituzionale e sulla convivenza. Per il Trentino quell’intesa rappresenta molto più di una pagina di storia: è uno dei punti di partenza del percorso che ha portato a valorizzare anche istituzionalmente quel sistema di autogoverno profondamente radicato nella comunità. Nel segno di questa eredità, è stato presentato il 21 agosto  - nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell'assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia, Simone Marchiori, del rappresentante del Trentino nel Segretariato generale dell'Euregio, Elisa Bertò, del presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, del direttore della Fondazione trentina Alcide De Gasperi, Marco Odorizzi, del ricercatore della Fondazione Museo storico del Trentino, Michele Toss, e del direttore dell’ufficio di supporto del Servizio minoranze linguistiche relazioni esterne, Lorenza Longo - il programma delle iniziative dedicate all'anniversario dell’Autonomia trentina, dal titolo “Il cammino della Comunità Trentina.

Dall’Accordo di Parigi alle sfide di oggi: l’Autonomia fa 80”. "Gli 80 anni dall’Accordo di Parigi sono un’occasione per ricordare le radici della nostra Autonomia e, allo stesso tempo, per riflettere sul suo significato oggi. L’intesa De Gasperi-Gruber rappresenta un esempio straordinario di come il dialogo, la tutela delle minoranze e la responsabilità istituzionale possano costruire convivenza e pace. Abbiamo voluto celebrare questo anniversario con un programma che non fosse soltanto commemorativo, ma capace di parlare al presente e soprattutto alle nuove generazioni. La Giornata dell’Autonomia del 5 settembre sarà il momento centrale di questo percorso: dalla cerimonia istituzionale al Teatro Sociale di Trento al concerto serale a Pergine, con le voci dei cori trentini, raccontiamo anche attraverso la musica il senso di comunità che è parte essenziale della nostra Autonomia. Accanto a questi appuntamenti, abbiamo voluto portare la riflessione anche sul territorio, con incontri e iniziative nelle diverse comunità, perché l’Autonomia è una storia condivisa che continua a vivere nei territori e nelle persone", ha specificato l'assessore Marchiori. "Dopo il percorso dello scorso anno in cui il focus è stato sulla partecipazione e sulla rivendicazione autonomistica dell'Asar – ha aggiunto - quest'anno affrontiamo il secondo capitolo di questa storia straordinaria: 1946 infatti non è solo l'anno del Degasperi-Gruber, ma anche l'anno della Repubblica, del voto alle donne, della Costituente e della questione sudtirolese. Tutte vicende determinanti per la storia della nostra terra e per la prosecuzione del nostro specialissimo sistema i cui riflessi si vedono ancora oggi". Il calendario propone, tra settembre e novembre, incontri, lezioni, mostre e appuntamenti dedicati alla storia e alle prospettive dell’Autonomia, affrontandone le diverse dimensioni: dalla Costituzione alla tutela delle minoranze linguistiche, dalla cooperazione territoriale alle sfide culturali e sociali del presente. "Quest'anno – ha chiarito Toss - si celebra l’ottantesimo anniversario dello storico accordo che gettò le basi di un’autonomia da tempo rivendicata a gran voce dai trentini, e che si tradurrà poi nel primo Statuto. Come Fondazione Museo storico del Trentino abbiamo voluto ricordare questo evento storico, che ha rappresentato un cambio radicale nei rapporti diplomatici tra Italia e Austria, nonché primo esempio in Europa di tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche e culturali presenti sul territorio. Per farlo, abbiamo approfondito l’anno 1946 come spartiacque decisivo per la nostra storia: l’Accordo di Parigi si pone infatti nel solco di eventi che cambiano il volto del Paese, dal ritorno al voto con, per la prima volta, il suffragio universale al referendum Monarchia-Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente che discuterà anche la forma d’autonomia delle regioni a statuto speciale”.