L'inflazione annua nell'area Ocse è tornata ad accelerare a maggio, raggiungendo il 4,6% dal 4,4% di aprile, spinta soprattutto dal nuovo aumento dei prezzi dell'energia. È quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Ocse sull'andamento dei prezzi al consumo, secondo cui l'inflazione è aumentata in 16 Paesi membri, diminuita in 8 ed è rimasta sostanzialmente stabile negli altri 14. A trainare la ripresa dell'inflazione è stato il comparto energetico: i prezzi dell'energia sono cresciuti del 15,8% su base annua, in accelerazione rispetto al 13,2% di aprile, mentre l'inflazione alimentare è rallentata al 3,6%. L'inflazione "core", al netto di energia e alimentari, è invece salita al 3,8%, segnalando pressioni sui prezzi ancora diffuse nell'economia. Nel G7 l'inflazione è aumentata al 3,5%, dal 3,2% del mese precedente, con il rincaro dell'energia che ha raggiunto il livello più elevato dal novembre 2022. L'inflazione è cresciuta in Canada, Francia, Italia e Stati Uniti, mentre è diminuita in Germania grazie all'effetto di un programma di sussidi sui carburanti.

Dopo il successo della prima edizione, l'Italia torna protagonista a GITEX Europe 2026, il principale appuntamento europeo dedicato all'innovazione tecnologica e alla trasformazione digitale, in programma a Berlino il 30 giugno e 1° luglio. L'Agenzia ICE – Italian Trade Agency, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, partecipa quest'anno con una presenza rafforzata che vede coinvolte 25 startup innovative, oltre il doppio rispetto all'edizione inaugurale. Un risultato che testimonia la crescente vitalità dell'ecosistema italiano dell'innovazione e il forte interesse internazionale verso le tecnologie sviluppate dalle imprese del nostro Paese. Ad inaugurare la partecipazione italiana è stato l'evento "Italy Meets Berlin: Building Deep Tech for Europe", ospitato il 29 giugno presso l'Ambasciata d'Italia a Berlino e organizzato da ITA – Italian Trade Agency, Italian Tech Alliance, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Ambasciata d’Italia a Berlino,

L’Ambasciatore d’Italia in Argentina, Fabrizio Nicoletti, ha partecipato all’inaugurazione dei nuovi uffici di Campari a Buenos Aires. L’apertura della nuova sede istituzionale segna una fase di consolidamento per il Gruppo nel Paese, che assume il ruolo di piattaforma strategica per l’approvvigionamento dei mercati del Sud America, ad eccezione del Brasile. L’investimento riflette la crescente centralità dell’Argentina nella visione regionale dell'industria italiana. Nel corso dell’evento, l’Ambasciatore Nicoletti ha sottolineato come la nuova sede rappresenti un segnale di fiducia nel potenziale del mercato locale, congratulandosi con il direttore di Campari Argentina, Pedro Delfino. I

Secondo l’edizione estiva 2026 delle prospettive a breve termine per i mercati agricoli dell’UE, pubblicata dalla Commissione europea, i mercati agricoli europei dovrebbero mantenersi solidi nel corso del 2026. Il rapporto, tuttavia, non tiene conto delle attuali ondate di caldo estremo che stanno colpendo duramente gli agricoltori in tutta Europa, poiché i dati utilizzati sono stati raccolti prima dell’inizio di questi eventi climatici. Il settore continua a confrontarsi con forti incertezze legate alle conseguenze del conflitto in Medio Oriente, ai rischi climatici, alle malattie animali e alle persistenti tensioni commerciali. L’aumento dei costi dei fattori di produzione continua inoltre a comprimere i margini degli agricoltori.

l 23 settembre a Lugano si terrà un incontro istituzionale esclusivo dedicato al tema delle opportunità di investimento svizzero in Italia, organizzato da Italian Trade Agency e dal Consolato Generale d’Italia di Lugano, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. L’iniziativa riunirà un numero ristretto e altamente selezionato di esponenti del mondo istituzionale e imprenditoriale sia italiano che svizzero, ed è rivolta principalmente ai settori della logistica e della manifattura e della finanza, con l’obiettivo di promuovere un confronto qualificato sulle prospettive di sviluppo, collaborazione e investimento tra i due Paesi.

La “Milk economy” in Italia ha raggiunto il valore di 31 miliardi di euro, tra produzione e trasformazione. Un patrimonio di eccellenza e biodiversità dal quale nascono i formaggi Made in Italy più apprezzati sui mercati mondiali, dove nel giro di un decennio le esportazioni sono quasi raddoppiate in quantità. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti su dati Istat e Ismea diffusa in occasione della Giornata mondiale del latte, indetta dalla Fao. Nonostante tensioni internazionali e guerre commerciali le vendite di formaggi tricolori all’estero hanno raggiunto nel 2025 il record storico, con quasi 680 milioni di chili, per una crescita del 90% in appena un decennio. A guidare la classifica degli appassionati di specialità casearie Made in Italy sono Germania, Francia e Regno Unito, mentre fuori dall’Europa sono gli Stati Uniti il principale mercato.

Quasi una piccola e media impresa europea su due incontra difficoltà nel trovare personale con le competenze necessarie. È quanto emerge da una nuova indagine Eurobarometro dedicata al mercato del lavoro e all’assunzione di lavoratori provenienti da Paesi terzi. Secondo il sondaggio, il 46% delle PMI segnala problemi nel reperimento di personale qualificato. Nonostante questa carenza di competenze, il ricorso a lavoratori provenienti da Paesi extraeuropei resta limitato: negli ultimi due anni solo il 14% delle imprese ha effettuato assunzioni di cittadini non appartenenti all’Unione europea. Tra le aziende che hanno tentato questa strada, oltre la metà descrive il processo come complesso.

Sono entrate in vigore il 1° in tutta l’Unione europea nuove norme più severe e armonizzate per contrastare la corruzione. La direttiva introduce un quadro giuridico comune che punta a rafforzare la prevenzione, l’individuazione e la repressione dei reati corruttivi, con l’obiettivo di tutelare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e rafforzare lo Stato di diritto. Le nuove disposizioni uniformano la definizione di diversi reati, tra cui corruzione, appropriazione indebita, traffico di influenze, abuso di funzioni pubbliche, ostruzione della giustizia e arricchimento illecito collegato a pratiche corruttive. Vengono inoltre stabilite soglie minime comuni per le sanzioni penali applicabili sia alle persone fisiche sia alle imprese coinvolte.

A marzo 2026 si stima una crescita congiunturale più ampia per le importazioni (+4,8%) rispetto alle esportazioni (+4,1%). L’aumento su base mensile dell’export è maggiore per l’area Ue (+4,7%) rispetto a quella extra Ue (+3,6%). Lo rende noto l’Istat. Nel primo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export cresce del 4,0%, l’import del 2,3%. A marzo 2026 l’export cresce su base annua del 7,4% in valore e del 4,2% in volume.








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