Accordo tra Parlamento e Consiglio europeo, con il gradimento della Commissione, per garantire che entro il 2035 tutte le autovetture e i furgoni nuovi immatricolati in Europa siano a emissioni zero. Come tappa intermedia verso l'azzeramento delle emissioni, le nuove norme imporranno una riduzione delle emissioni medie pari al 55% entro il 2030 nelle autovetture nuove e al 50% entro il 2030 nei furgoni nuovi.

Guerra e caro energia frenano la vitalità del sistema produttivo. La forte crescita delle chiusure d'impresa e il rallentamento delle iscrizioni hanno determinato, nel terzo trimestre dell’anno, un saldo di sole 13.330 unità in più rispetto alla fine di giugno (contro i 22.258 dello stesso periodo del 2021), uno dei più bassi degli ultimi dieci anni. Il dato è emerso all'Assemblea di Unioncamere, svolta venerdì scorso a Padova. Come detto, il bilancio del trimestre è il risultato del rallentamento delle iscrizioni, in calo del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2021, e del forte rimbalzo delle cessazioni (il 13,3% in più rispetto all’estate dello scorso anno), cresciute sensibilmente dopo la brusca frenata del biennio della pandemia.

La contraffazione del made in Italy continua a sottrarre risorse e lavoro ai nostri produttori, favorita anche dalla guerra che ha reso più difficile gli scambi commerciali. Ne è sicuro Andrea Michele Tiso, presidente nazionale di Confeuro, che ha spiegato: “il valore del mercato dell’Italian Sounding ha raggiunto 120 miliardi, un giro d’affari impressionante che fa comprendere quanto sia ancora diffuso questo fenomeno. Si stima infatti che nel mondo ben due prodotti agroalimentari su tre con nomi dal suono italiano siano falsi e senza alcun legame con il nostro Paese”.

Sale a 120 miliardi il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo, anche sulla spinta della guerra che frena gli scambi commerciali con sanzioni ed embarghi, favorisce il protezionismo e moltiplica la diffusione di alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale. E' l'allarme lanciato da Coldiretti in occasione della Settimana dell'Anticontraffazione dal ministero dello Sviluppo economico.

Con un aumento record del +33% è record storico per le vendite di pasta dall’Italia all’estero dove con le difficoltà economiche si riscoprono le qualità del piatto base della dieta mediterranea. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione del World Pasta Day che si festeggia il 25 ottobre, sulla base dei dati istat sul commercio estero nei primi sette mesi dell’anno.

Gli influencers attraverso i loro canali social sono capaci di determinare le scelte delle migliaia, talvolta milioni, di persone che li seguono in termini di acquisti, stili di vita o abitudini alimentari. Per questo motivo, diverse aziende hanno da tempo iniziato a collaborare con gli influencers per sponsorizzare i propri prodotti, dando vita in questo modo al cosiddetto “influencer marketing”, fenomeno che solo nel 2021 ha generato 13.8 miliardi di dollari. Accanto agli influencers realmente esistenti hanno fatto recentemente comparsa i “virtual influencers”, figure che agiscono come veri e propri influencers, ma che non esistono fisicamente nel mondo reale.

Affrontare un contesto di inedite incertezze con strategie innovative attingendo a tutti gli strumenti messi in campo anche da SACE per tenere accesi i motori dell’export, che si conferma un importante fattore di crescita economica. Questo è il messaggio per le imprese italiane che emerge in “Caro export. Sfide Globali e il Valore di Esserci”, l’ultimo Rapporto Export di SACE presentato nel corso di una diretta streaming aperta a tutti gli stakeholder interessati all’export e all’internazionalizzazione, realizzata con e per le aziende esportatrici italiane, che hanno raccontato la propria esperienza e i risultati raggiunti grazie anche al supporto di SACE.

L’Italia ha un nuovo alleato nella ricerca: il Brasile. La Società Brasiliana per la Ricerca Agricola - EMBRAPA ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati – CNR-ISMN, hanno recentemente siglato un nuovo accordo di cooperazione per la ricerca scientifico-tecnologica, in special modo nei campi dei biocombustibili, economia sostenibile e biotecnologie.

Oggi l'Italia ha inaugurato l'esclusiva Italian Lounge alla 50ª edizione del Salone del Medio Oriente dell'Orologeria e della Gioielleria a Sharjah. Organizzata dall'Agenzia ICE e dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e PMI), in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia negli Emirati Arabi Uniti e il Consolato Generale a Dubai, la Lounge integra il Padiglione Italia situato nel padiglione 4 dello Sharjah Expo Centre.
Il padiglione italiano, la cui organizzazione è stata curata da Artex, vede la partecipazione di 47 aziende italiane - il numero più alto dal lancio della fiera nel 1993 – che presentano le loro ultime collezioni, che spaziano da pezzi unici ultra-lusso di alta gioielleria, adornati con pietre molto preziose, a gioielli più semplici da indossare tutti i giorni. Contraddistinti da lavorazioni artigianali e design esclusivo, i produttori italiani stanno trovando un forte mercato negli Emirati Arabi Uniti.






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