MODA, CRESCE LA CONSAPEVOLEZZA SULLE CONSEGUENZE DEL FAST-FASHION
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- Redazione
Il comparto moda è in una crisi che non accenna a rallentare con aspettative insoddisfatte dei consumatori che deteriorano il percepito del settore, come evidenzia la nuova ricerca “Post-Invasion” 2024/2025” di Omnicom PR Group. I dati più critici sono quelli legati alle aspettative disattese su sostenibilità e “prendersi cura dei consumatori”, fattore che è stato sempre un punto di forza per il comparto. In calo anche la percezione circa l’offerta di prodotti e servizi a “maggior valore” cioè contraddistinti da certificazioni di qualità, tracciabilità di filiera, trasparenza su produzione e manodopera. Queste, in sintesi, alcune delle principali evidenze che emergono dalla ricerca “Post-Invasion” 2024/2025, realizzata da Omnicom PR Group, società di consulenza strategica in comunicazione con oltre 6.300 addetti nel mondo, che ha analizzato la reputazione del Settore dei Servizi Finanziari nell’ambito di un’ampia ricerca su 8 settori chiave per l’economia italiana attraverso la lente di oltre 2.000 consumatori.
“I nuovi dati di Post-Invasion evidenziano come il settore Moda, in aggregato, non stia riuscendo a soddisfare le aspettative del cliente su assistenza nella fase di acquisto e post-vendita. Il boom dell’e-commerce non viene pertanto seguito dallo sviluppo della client loyalty sul web. Sul fronte ESG, gli italiani si aspettano oggi più che mai impegni e azioni su ambiente e impatto sociale. Certificazioni di qualità, trasparenza su produzione e tracciabilità di filiera avranno sempre più importanza nel definire il percepito sui singoli marchi e sull’intero comparto” commenta Alessandra De Martino, Vice-President di OPRG Italia e Lead della practice Fashion and Luxury. Per quanto riguarda i fattori ESG, gli italiani identificano queste priorità (secondo gli standard ESRS): Lotta all’inquinamento con il 69,7%, Rispetto di consumatori e clienti con il 69% e Attenzione verso i dipendenti con il 66,5%. Anche la corretta Gestione dell’acqua è molto sentita (65%), ulteriore conferma dell’attenzione ai comportamenti di business sostenibili. Dai dati della ricerca neuro metrica – integrata nello studio quantitativo, ma basata sul “non dichiarato” degli intervistati – emerge come la moda performi negativamente sia dal punto di vista dell’engagement emotivo della comunicazione (che perde di intensità e piacevolezza), sia dal punto di vista della vicinanza valoriale, cioè dell’interesse e dell’atteggiamento implicito dei consumatori. Un dato che evidenzia, in questo momento, l’incapacità del comparto in aggregato di rispondere con efficacia alle aspettative dei pubblici di riferimento.





