Il mondo della moda piange Valentino Garavani, conosciuto semplicemente in tutto il mondo come Valentino morto a Roma all’età di 93 anni lunedì 19 gennaio. La camera ardente è stata allestita all'interno dello spazio PM23, in piazza Mignanelli 23, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio. Il funerale, invece, si terrà venerdì 23 gennaio alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in piazza della Repubblica. Nato a Voghera l’11 maggio 1932, lo stilista aveva scelto la Capitale come patria d’elezione, città in cui ha vissuto e lavorato per decenni e dove nel 1959 fonda la maison che porta il suo nome, destinata a diventare un simbolo globale dell’alta moda italiana.

Valentino attraversa oltre mezzo secolo di storia del costume con una visione semplice e radicale, da lui stesso riassunta in una domanda: “Cosa desiderano le donne? Essere belle”. È il filo che guida una carriera costruita tra Roma e Parigi, dagli studi in Francia alla consacrazione internazionale, passando per l’esordio a Firenze nella Sala Bianca di Pitti e per la celebre collezione “bianca” del 1967, presentata contro ogni previsione e accolta da un successo che segna una svolta definitiva. Centrale nella sua vita e nel suo lavoro è l’incontro, nel 1960, con Giancarlo Giammetti, sodalizio umano e professionale che permette allo stilista di dedicarsi interamente alla creazione, mentre l’organizzazione e la gestione del marchio ne sostengono l’espansione. Insieme costruiscono una delle case di moda più riconoscibili al mondo, capace di vestire dive, capi di Stato e famiglie reali, da Jackie Kennedy a Sophia Loren, fino alle grandi protagoniste degli Oscar. Il “rosso Valentino”, scelto fin da giovanissimo come colore simbolo, diventa uno dei tratti distintivi di uno stile che unisce rigore, eleganza e artigianalità. Nel 1998 lo stilista cede il marchio, mantenendo un ruolo creativo fino al ritiro dalle passerelle annunciato nel 2007, celebrato a Roma con una serie di eventi che suggellano il legame profondo con la città. Anche dopo l’addio ufficiale alla moda, Valentino resta una figura centrale dell’immaginario contemporaneo, raccontata nel documentario Valentino – The Last Emperor e riscoperta da nuove generazioni. La sua eredità vive nelle collezioni, nei designer da lui formati e in un’idea di bellezza che ha attraversato epoche e linguaggi. Con la sua scomparsa se ne va uno dei protagonisti assoluti del Novecento e dei primi anni Duemila, ma resta un patrimonio creativo che continua a definire l’identità della moda italiana nel mondo.