Il recettore GPR17 è una proteina che permette la maturazione degli oligodendrociti, le cellule del sistema nervoso in grado di produrre la mielina, il rivestimento protettivo dei neuroni. Lo studio pubblicato sulla rivista Pharmacological Research, coordinato da Marta Fumagalli dell’Università degli Studi di Milano, con Tiziana Bonifacino dell’Università degli Studi di Genova come partner scientifico e il sostegno di Fondazione AriSLA ha dimostrato che GPR17 ha un ruolo importante nella sclerosi laterale amiotrofica (SLA), sia nel modello animale che nell’uomo, aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche. GPR17 è presente soprattutto durante la fase intermedia della maturazione degli oligodendrociti.

Come valutare la gravità di un evento naturale? Per i terremoti conosciamo la scala Mercalli; per le grandinate esiste la meno nota scala TORRO. Ora, per le grandi alluvioni storiche, arriva la scala FLOSEV, che aiuta a comprenderne la severità. A presentare questa scala è lo studio pubblicato sulla rivista Natural Hazards, che propone di classificare le alluvioni in base al loro impatto: da qui il nome FLOSEV, che unisce i termini inglesi FLOods (alluvioni) e SEVerity (severità). Allo studio hanno lavorato Alessandro Giacalone, classe 2005, laureato in Matematica per l’Ingegneria al Politecnico di Torino, Anna D’Andrilli, dottoranda in Ingegneria Civile e Ambientale, la ricercatrice Paola Mazzoglio e il professor Pierluigi Claps del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI del Politecnico di Torino.

La luce non serve soltanto a illuminare: può diventare un vero e proprio strumento capace di mettere in movimento un materiale. È questa la prospettiva aperta dallo studio "Photo-guided Azopolymer Hydrogel Actuators", pubblicato sulla rivista Light: Science & Applications, tra le principali riviste scientifiche internazionali dedicate alla ricerca di base e applicata nei campi dell'ottica e della fotonica, che vede tra gli autori il professor Emiliano Descrovi del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT, coordinatore del lavoro, e David Urban, che ha svolto un dottorato in cotutela tra la Norwegian University of Science and Technology (NTNU) e il Politecnico di Torino.

Il secondo fronte riguarda l'apparato muscoloscheletrico. L'indagine europea Esener 2024 di Eu-Osha mostra che il 64% dei luoghi di lavoro europei segnala il mantenimento prolungato della posizione seduta come fattore di rischio, mentre il 63% indica i movimenti ripetitivi di mani e braccia. Sono i primi due fattori rilevati dall'indagine. Parallelamente, la quota di imprese che dichiara la presenza di dipendenti al lavoro da casa è passata dal 13% del 2019 al 23% del 2024. La stessa meta-analisi del 2026 sull'astenopia ha rilevato, accanto ai sintomi oculari, dolore cervicale nel 45% e dolore alle spalle nel 30% dei soggetti analizzati.

Proteggere un’opera d'arte durante un terremoto, mettere al sicuro un trasformatore elettrico o un macchinario evitando che le vibrazioni prodotte durante il normale funzionamento si propaghino all’edificio. Due esigenze, quella antisismica e antivibrante, che finora richiedevano soluzioni diverse, e ora riunite in un unico dispositivo: un isolatore per elementi non strutturali. È questa l'innovazione alla base del brevetto sviluppato dal Politecnico di Milano, all’interno del gruppo di ricerca guidato dal docente Claudio Bernuzzi e dal ricercatore Marco Simoncelli del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito-DABC, attraverso il PhD Executive Ahmed Awad in sinergia con l’azienda Soleco Engineering. Il nuovo sistema di isolamento è progettato per proteggere gli elementi non strutturali degli edifici: tutte le apparecchiature che non fanno parte della struttura portante ma che sono fondamentali per il funzionamento di ospedali, industrie, infrastrutture e musei. «Immaginiamo un grande impianto di climatizzazione, un gruppo di continuità (UPS) o anche una teca museale con opere preziose all'interno» spiegano Claudio Bernuzzi e Marco Simoncelli «Da un lato devono essere protetti dagli effetti del terremoto e dalle vibrazioni esterne, come quelle generate da treni o metropolitane; dall’altro, se si tratta di macchinari, le vibrazioni prodotte durante il normale funzionamento non devono propagarsi all’edificio che li ospita, disturbando chi ci lavora o vive». Al momento, sul mercato per molte categorie di elementi non strutturali e macchinari non esistono veri isolatori sismici dedicati, e quelli esistenti spesso non integrano sistemi di ritegno verticale, né consentono un adeguato isolamento delle vibrazioni.

Il cervelletto è la parte del cervello che, tra le sue molte funzioni, è associata al controllo motorio e all’equilibrio. Uno studio pubblicato su Science Advances, ha scoperto che l’unione di due tecniche di neurostimolazione permette di incrementare la destrezza manuale sia in soggetti colpiti da ictus sia in soggetti sani, dimostrando che la stimolazione del cervelletto incrementa i benefici della neuroriabilitazione nel 70% dei pazienti, favorendo la neuroplasticità, ossia la capacità delle cellule cerebrali di riorganizzarsi e sostituire le aree colpite dalla lesione, e l’attivazione delle cellule nervose.

Le api selvatiche e le api domestiche (Apis mellifera) svolgono un ruolo fondamentale nell’impollinazione delle piante coltivate e spontanee, un processo essenziale per la biodiversità e la produttività agricola. Tuttavia, il declino globale delle popolazioni di api, legato a fattori come pesticidi, cambiamenti climatici, perdita di habitat e diffusione di malattie, rappresenta quindi una minaccia crescente per gli ecosistemi e rende sempre più urgente sviluppare strategie efficaci per la conservazione degli impollinatori, sia selvatici sia allevati. Un aspetto particolarmente delicato è il rapporto tra api da miele e api selvatiche: le prime, spesso molto più abbondanti, possono competere con le specie selvatiche per le risorse disponibili e, in alcuni casi, contribuire alla diffusione di agenti patogeni

Uno studio internazionale ha svelato un nuovo tassello del puzzle geologico di Marte. La ricerca guidata da Brock University (St. Catharines, ON, Canada), in collaborazione con il Royal Ontario Museum (Toronto, ON, Canada) e con il contributo dell’Università di Trieste, ha identificato per la prima volta la presenza di granato in una meteorite marziana, aprendo nuove prospettive sulla complessità dei processi che hanno modellato il pianeta rosso. Allo studio, pubblicato sulla rivista internazionale peer-reviewed Geochemical Perspectives Letters della European Association of Geochemistry, ha partecipato la ricercatrice dell'ateneo triestino Ana Černok.

La natura incontra lo sport: il miele si riscopre protagonista dell'alimentazione degli sportivi grazie alle sue proprietà nutrizionali. Non è solo un dolcificante naturale, ma un vero e proprio "integratore" energetico a supporto delle prestazioni atletiche. Grazie alla sua particolare composizione di zuccheri semplici e complessi, tra cui glucosio e fruttosio, questo prezioso nettare offre agli sportivi un rilascio di energia immediato e prolungato nel tempo, contribuendo a ottimizzare la prestazione e il recupero muscolare dopo sforzi intensi. Dalla preparazione pre-gara al recupero post-allenamento: per gli appassionati di sport e in particolare per gli atleti di endurance, il segreto per una performance vincente arriva direttamente dall'alveare. Il miele si conferma l'alleato ideale per massimizzare l'energia e favorire il recupero fisico, offrendo una soluzione 100% naturale. E questo gli italiani lo sanno: 7 italiani che praticano sport su 10 (71,5%) lo utilizzano occasionalmente mentre il 14,2% lo assume con regolarità








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