CAMPANIA: CASTELLABATE, UN BALCONE SUL MARE E SULLA MEMORIA
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- Redazione
Castellabate si raggiunge percorrendo strade che si arrampicano tra uliveti e muretti a secco, mentre lo sguardo si apre sul golfo di Salerno e, nelle giornate limpide, arriva fino a Capri. Una volta arrivati, il borgo appare all’improvviso, arroccato a 278 metri sul mare, protetto dal suo castello millenario. Fondato nel 1123 da Costabile Gentilcore, abate della Badia di Cava, il paese nacque intorno al Castello dell’Abate, oggi spazio museale e culturale, da cui si domina tutto il litorale.
Le strade acciottolate, i palazzi nobiliari, le piazzette silenziose fanno di Castellabate un luogo ideale per chi cerca autenticità, storia e paesaggio. Qui sono state girate anche scene del celebre film Benvenuti al Sud, che ha contribuito a far conoscere il borgo a un pubblico più vasto. Passeggiando lungo via Guglielmo I e via Roma, si arriva a Piazza Perrotti, cuore del borgo antico, affacciata su uno dei belvederi più iconici d’Italia. La vista si allunga fino alla costa e alle frazioni marine: Santa Maria, la più turistica; San Marco, con il porto peschereccio e la sua atmosfera tranquilla; Lago, immersa nel verde. Ma Castellabate non è solo una meta di vacanza: per molti è anche una destinazione del cuore. Tra Ottocento e Novecento, centinaia di famiglie partirono da qui per le Americhe e il Nord Europa. Oggi, non è raro incontrare italo-americani, svizzeri o argentini che tornano per rivedere le case dei nonni o ricercare atti di nascita negli archivi del municipio. E chi oggi torna in cerca delle proprie origini può trovare supporto concreto. Il Comune di Castellabate, in collaborazione con la Parrocchia di Santa Maria Assunta (che conserva registri battesimali e matrimoniali dal XVIII secolo), fornisce accesso su richiesta agli archivi storici. Presso l’Ufficio Anagrafe, sito in via Roma, è possibile consultare documenti anagrafici e richiedere certificati utili per ricostruire l’albero genealogico. Il borgo custodisce con cura anche le sue tradizioni: la festa di San Costabile, patrono del paese (14 febbraio), e quella di Santa Maria a Mare (15 agosto) sono momenti di forte identità collettiva. Nei giorni di festa, le processioni si snodano tra vicoli decorati, accompagnate da bande musicali, luminarie e profumi di cucina: alici 'mbuttunate, fusilli fatti a mano, dolci di fichi e noci. Chi arriva oggi a Castellabate lo fa per rilassarsi tra mare e collina, per godere del silenzio dei vicoli o per scoprire un pezzo di Campania meno noto e più autentico. Ma c’è anche chi viene per riconnettersi con un passato familiare: e qui trova un paese che non si è dimenticato di chi è partito.
COME ARRIVARE: Castellabate è raggiungibile in auto percorrendo l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Battipaglia, da cui si prosegue sulla SS18 in direzione Agropoli, per poi seguire le indicazioni per Castellabate. In treno, la stazione più vicina è quella di Agropoli-Castellabate, servita da treni regionali e Intercity; da qui è possibile proseguire in autobus o taxi fino al borgo. L’aeroporto più vicino è quello di Napoli-Capodichino, situato a circa 120 km, da cui si può noleggiare un’auto o raggiungere Castellabate combinando treno e autobus.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: A pochi chilometri si può visitare il borgo medievale di Agropoli, con il suo castello angioino-aragonese e la suggestiva salita degli Scaloni. Per gli amanti della natura, la vicina Oasi dunale di Torre di Mare offre percorsi naturalistici tra sabbia e macchia mediterranea. Chi è appassionato di archeologia non può perdere il Parco Archeologico di Paestum, con i suoi templi greci tra i meglio conservati al mondo, a circa mezz’ora di auto.





