Nella musica popolare, la cittadina di Agordo si ricorda grazie a una canzone di Claudio Baglioni, “Ad Agordo è così” (dall'album E tu..., 1974). Il fascino del borgo in provincia di Belluno ancora oggi attira turisti e curiosi, attirati da vette maestose come il Monte Agner e la Moiazza e dai paesaggi suggestivi della valle del Cordevole. Agordo, infatti, è il cuore pulsante di uno dei patrimoni naturali più spettacolari al mondo, oltre a essere un punto strategico per raggiungere le meraviglie delle Dolomiti Bellunesi: dalle maestose Pale di San Martino al Passo San Pellegrino, passando per il Lago di Alleghe e la Marmolada.

Storicamente, Agordo fu un grande centro minerario con le Miniere di Valle Imperina e con la scuola mineraria, istituita nel 1867. Oggi, invece, la visita al paese può iniziare dalle sue architetture religiose, come la Chiesa arcidiaconale abbaziale di Santa Maria Nascente, costruita su un luogo dove sorgeva una precedente chiesa romanica, risalente al secolo XII. Si tratta di una delle poche chiese ad avere due campanili identici. Da vedere anche la Chiesa di san Vincenzo Ferreri a Prompicai di Agordo e la Chiesa Sant'Agostino di Toccol. Si prosegue con le architetture civili: Villa Crotta-De Manzoni (attualmente non è visitabile) nelle cui vecchie stalle si trova il Museo dell’Ottica con la Collezione Ottiche e Occhiali-Raccolta Rathschuler-Luxottica, e Villa Fiore. Tra rifugi e malghe, vale la pena citare Malga Framont, Rifugio Bruto Carestiato e Bivacco Ghedini. Agordo è anche un luogo dove approfondire le radici culturali venete, grazie a eventi e gastronomia tipica. Nel primo caso spicca "La Vecia Popa", manifestazione tradizionale di metà Quaresima che, come avveniva in passato, segna il passaggio dall’inverno alla primavera. In questa occasione rientrano in paese anche gli emigrati, che tornano dalle proprie famiglie. Altri appuntamenti di rilievo sono la Sagra del Fanciullo (detta anche “Sagra de San Vizenzo”) che si svolge nella frazione di Prompicai a Pasquetta, la Fiera del Bestiam nel secondo sabato di ottobre e il Palio dei Cento a metà agosto. Sono tutte occasioni per assaporare la cucina locale, dai piatti stagionali a base di erbe selvatiche alla carne di selvaggina con polenta, passando per il baccalà “alla Agordina”, i “casunziei”, minestre calde, il “tocà da boia” (polenta con salsiccia e formaggio fuso) e il “carfogn” (dolce fritto ripieno). Agordo, dunque, è in grado di offrire esperienze diverse in ogni stagione, tra natura, cultura e tradizioni. Come dicono i suoi abitanti, “Te spetòn”, ovvero “ti aspettiamo”.

COME ARRIVARE: L’aeroporto di riferimento è a Treviso (71 km), mentre la stazione ferroviaria è a Belluno (21 km). In automobile da Roma: prendere A1dir/E35, continuare su E35, prendere A13, A4/E70 e A27 in direzione di Strada Statale 51 di Alemagna a Ponte nelle Alpi, prendere l'uscita Belluno, prendere SS 50 e SR 204 in direzione di Strada Regionale 203 ad Agordo.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Imperdibile la visita al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Tra le cittadine da visitare spiccano Valdobbiadene, Feltre e Sottoguda.

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