Calimera è un caratteristico borgo in provincia di Lecce, nel Salento centrale, che appartiene alla storica regione della Grecìa Salentina, un'isola linguistica di nove comuni in cui si parla un antico idioma di origine greca, il grico. Il suo territorio è stato abitato sin dall'Età del Bronzo ed è stato inserito nel sistema viario romano della Via Traiana Calabra che collegava Otranto a Lecce e Brindisi. Sino e per tutto il XIX secolo il paese era completamente ellenofono, con un’economia limitata alla produzione del carbone (per questo motivo gli abitanti di Calimera sono detti “Carbonari”), mentre il nome del paese deriva dal greco "kalos" (bello) ed "Emera" (giorno). Numerosi i monumenti presenti nella cittadina, a partire dalle architetture religiose: la Chiesa Madre dedicata al protettore San Brizio, situata nella centrale Piazza del Sole;

la Chiesa dell’Immacolata edificata nel 1636; la Chiesa della Madonna di Costantinopoli, esistente già nel XVI secolo e abbattuta negli anni Settanta del Novecento per far posto all’edificazione di uno stabile, all’interno del quale è conservato un affresco datato 1603 (testimonianza della convivenza del rito greco e di quello latino); la Chiesa di San Vito e Sacra Roccia di San Vito, ubicata vicino a uno degli ingressi dell’antico Bosco di Calimera, che risale almeno al Quattrocento, al cui interno sporge dal pavimento un megalite calcareo di epoca precristiana, detto Sacra Roccia di San Vito (tradizione vuole che nel giorno di Pasquetta la gente passi attraverso il foro per purificarsi); la Chiesa di San Biagio, medievale. Si prosegue il Dolmen Placa, la neolitica pietra di San Vito alla periferia del paese e, soprattutto, la Stele marmorea del IV secolo a.C., donata dalla città di Atene nel 1960. A Calimera vi è anche il Museo di Storia Naturale del Salento, che si occupa del recupero della fauna in difficoltà, recupero tartarughe marine, terrestri e palustri e centro di recupero della fauna esotica. Chiude la visita la Casa-museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika, realizzata nel 2003 dal Circolo Culturale Ghetonìa in una caratteristica casa a corte nel centro storico. Si tratta di un’ideale porta di accesso a Calimera e alla Grecìa Salentina, in grado di attirare turisti ed emigrati tornati in paese per approfondire le proprie radici culturali. Tradizioni che rimangono vive anche grazie agli eventi annuali, a partire dalla Festa patronale in onore di San Brizio nei giorni 28 e 29 luglio, con relativo settenario di preghiera in preparazione alla ricorrenza. Da segnalare anche la Festa dei lampioni tenuta in onore di San Luigi Gonzaga nei giorni 20-22 giugno. In questo caso il riferimento è alle decorazioni con cui vengono addobbate le strade nei giorni della festa, rivestite di carta velina con all’interno una luce. Alla Festa dei lampioni è abbinata la sagra de “lu cuturusciu” (tarallo morbido). Infine, la cucina include piatti a base di pesce fresco e di verdure locali, come le orecchiette con le cime di rapa, il pesce alla griglia, le friselle, il già citato “lu cuturusciu” e la Patata zuccherina di Calimera. La cittadina è pronta ad accogliere i visitatori con il suo fascino.

COME ARRIVARE: L’aeroporto di riferimento è a Brindisi (54 km), mentre la stazione ferroviaria è a Lecce (14 km). In automobile da Roma: prendere A1/E45 in direzione di SS 372 a Caianello, prendere l'uscita Caianello, continuare fino a Benevento, prendere A16/E842, A14, SS 16, Strada Statale 379/Strada Statale 379 di Egnazia e delle Terme di Torre Canne/SS 379 e SS 613 in direzione di SP 375 a Cavallino, prendere l'uscita verso Zona Industriale/Cavallino/Caprarica/Lizzanello da SS 16, continuare su SP 375, prendere SP 27, SP 372 e SP 144 in direzione di SP 25 a Calimera.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Imperdibile il centro storico di Lecce. Sulle coste pugliesi sono da visitare Torre dell'Orso, Otranto e Gallipoli.

https://www.unionegreciasalentina.le.it/vivere-il-comune/territorio/aree-territoriali/item/calimera-2.html