Il bisogno di staccare con vacanze rigeneranti non è più un lusso, ma una necessità: il 58,4% degli italiani dichiara di avere le "batterie scariche” con livelli crescenti di stanchezza mentale e psicologica (55,1% e 54,5%), che impattano negativamente sullo stato emotivo (63,3%). Lo "stacco” è considerato fondamentale per la salute dal 77,8% dei connazionali: si cercano pillole di benessere frequenti, con la vacanza breve (47,9%) che ha la meglio su quella lunga (34,7%).

La vacanza ideale si conferma quella all'insegna della "Vitamin T” (Travel), trend destinato a ridefinire il turismo entro il 2030 secondo il "What the Future Report” di Kayak: una visione del viaggio sempre più orientata al benessere profondo e fatta di più componenti: tranquillità; territorio; tavola; tempo rilassato; tradizioni. In questo scenario la montagna emerge come vera alternativa all-seasons dove ricaricarsi per il 61% degli italiani. E la Valtellina (36,6%), dopo le Olimpiadi Milano Cortina 2026, svetta tra le 5 mete più in linea con questa necessità in Italia assieme a Dolomiti (67,3%), Alta Val Badia (45%), Gan Sasso (44,1%) e Appennino Tosco Emiliano (39,9%). Un primato che la candida tra le mete più gettonate per la Vitamin T. A rivelarlo un'indagine di AstraRicerche per il DAQ Valtellina Taste of Emotion, presentata in occasione del lancio di "Valtellina Terra d'Emozioni: esperienze uniche, gusto DOP e IGP”, la nuova campagna realizzata dal Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina in collaborazione con APF - Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina e con il contributo della provincia di Sondrio, che, fino al 17 maggio, farà scoprire le eccellenze dell'enogastronomia locale a marchio DOP e IGP e condurrà i visitatori a vivere il lato autentico del territorio con 20 esperienze all'insegna della "Vitamin T”.  Un'esperienza che trasforma il viaggio in una vera e propria cura. È questa la forza della Vitamin T (Travel), una "ricarica” articolata secondo l'indagine AstraRicerche attorno a cinque elementi chiave sempre più richiesti dagli italiani: tranquillità (scelta dall'88,9% del campione), tavola (buon cibo e bevande 87,7%), tempo rilassato (87,4%), un territorio ricco da esplorare (85,6%, soprattutto per Gen X) e la scoperta delle tradizioni (79,7%, in particolare per Gen X e Baby Boomers). Cinque dimensioni che rispondono perfettamente ai bisogni emergenti degli italiani: ricaricarsi, rallentare, riconnettersi con se stessi e vivere esperienze autentiche.  In questo contesto la Valtellina rappresenta una risposta eccellente a queste esigenze: chi vi è stato nell'ultimo anno cerca la "Vitamina T” per la propria rigenerazione in misura ancora maggiore. In particolare, il desiderio di 'tavola' nel caso della Valtellina raggiunge il 95%, quello di 'tempo' il 94%, e quello di 'tradizioni' l'86%. Diversi i motivi per visitarla dichiarati dagli intervistati: equilibrio tra natura e tradizioni vive (49,9%); attività outdoor a ritmo lento (46,0%); clima alpino rigenerante (43,5%); enogastronomia come esperienza culturale (43,4%), tradizioni, feste, riti e transumanze "non fatti solo per turisti" (40,6%), mete meno battute dal turismo mainstream (35,6%) – che confermano la ricerca di esclusività intesa come silenzio e pace e le Terme come benessere, non come status (34,1%) – esperienza rigenerante e non lusso ostentato. In Valtellina il viaggio è riconnessione: camminare senza fretta, respirare, assaporare.