Con oltre trecento opere divise in sette aree tematiche e tredici sezioni - dagli inizi negli anni Cinquanta come illustratore commerciale sino all’ultimo decennio di attività negli anni Ottanta connotato dal rapporto con il sacro -, si è aperta il 22 ottobre scorso alla Fabbrica del Vapore diMilano la spettacolare mostra “Andy Warhol. La pubblicità della forma”.

Dal 23 settembre al 31 dicembre del 1953 Guernica venne esposta nella Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano, insieme a più di trecento altre opere del maestro spagnolo, dando forma alla più grande retrospettiva di Picasso mai tenuta in Italia. Successivamente la mostra venne spostata a Roma, ma in formato ridotto e soprattutto senza Guernica, che da allora non fece mai più ingresso nel nostro Paese. La Sala delle Cariatidi, che al momento di accogliere il capolavoro picassiano presentava ancora i segni dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, amplificando così il significato dell’opera, ospitò in quell’occasione anche altre drammatiche composizioni di esplicita denuncia dei disastri della guerra quali il Massacro in Corea e Carnaio.

Venerdì quattro novembre alla Wasserkirche di Zurigo, il Direttore dell’Istituto di Cultura di Zurigo Francesco Ziosi, con l’artista Francesco Bertocco, il filosofo Stefano Velotti, Professore ordinario di Estetica nel Dipartimento di filosofia della Sapienza-Università di Roma e Coordinatore del Dottorato in filosofia, e la curatrice Francesca Ceccherini, hanno inaugurato la video istallazione che unisce ricerca scientifica e documentario, “ Verdrängung”.

Con “Giulio Romano. La forza delle cose”, Palazzo Te a Mantova svela il prodigioso talento da designer dell’artista che tanto contribuì a creare l’immagine dei Gonzaga, riportando nelle sale del “suo” Palazzo gli straordinari oggetti concepiti per contribuire alla creazione dello "stile di vita" della corte dei signori della Mantova rinascimentale. Ultimo evento della stagione espositiva 2022 “Mantova: l’Arte di vivere”, la mostra è a cura di Barbara Furlotti e Guido Rebecchini e sarà visitabile dall’8 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023.

L’autunno al Centro Culturale Candiani di Mestre sarà all’insegna di Wassily Kandinsky e delle Avanguardie europee. Dal 30 settembre 2022 al 21 febbraio 2023, cura di Elisabetta Barisoni, la Fondazione Musei Civici Veneziani propone infatti “Kandinsky e le Avanguardie. Punto, linea e superficie”, un progetto originale di MUVE che attinge l’intero contenuto del ricchissima esposizione dalle proprie Collezioni, fatto del tutto eccezionale in Italia, soprattutto se si fa riferimento ai grandi interpreti del ‘900 internazionale.

 Presso la Galleria Cukrarna di Lubiana l’inaugurazione della mostra “Quarta generazione” di Michelangelo Pistoletto, uno dei maggiori artisti del Novecento che con il suo lavoro intellettuale e col suo talento ha lasciato un’impronta inconfondibile nello spazio culturale italiano e internazionale.

Canova oltre l’artista; oltre il geniale scultore acclamato dai contemporanei come il nuovo Fidia; oltre il Maestro che, senza rinunciare ad essere moderno, fece risorgere l’antico in scultura e, oggi come ieri, incanta con la bellezza eterna e senza tempo delle sue opere, magicamente percorse da un palpito di vita.
Bassano del Grappa, tra i luoghi più significativi per la conoscenza del grande artista e da sempre motore nello studio e nella valorizzazione della sua opera, segna un momento fondamentale nelle celebrazioni ufficiali per i 200 anni dalla sua morte, con un’ampia e originale mostra che, dal 15 ottobre 2022 al 26 febbraio 2023 presso il Museo Civico della città, andrà “oltre” l’universo estetico canoviano.

La ricorrenza dei cinquant’anni dalla scomparsa di Giuseppe Capogrossi (Roma, 7 marzo 1900 – 9 ottobre 1972) è un’importante occasione per celebrare uno dei padri della pittura informale e dell’arte italiana del Novecento. Il 20 settembre si è così inaugurata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma la grande mostra dal titolo “Capogrossi. Dietro le quinte”, a cura di Francesca Romana Morelli.

Fino al 20 novembre a Roma, presso l’Auditorium Conciliazione, sarà aperta al pubblico una grande mostra dedicata alla straordinaria stagione dell’arte a Milano tra gli anni Sessanta e Settanta del Ventesimo secolo: “I Favolosi anni 60 e 70 a Milano”, un momento di splendido fervore che ha dato vita a una vera e propria rivoluzione delle visioni e delle forme espressive in cui l’opera d’arte si è trasformata radicalmente nel suo assetto teorico e nella sua natura fisica.






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