Il 2026 è un anno di anniversario per Alberto Giacometti (1901–1966): segna il 125° anniversario della sua nascita e il 60° anniversario della sua morte. Per commemorare questa ricorrenza, la Posta Svizzera emetterà un nuovo francobollo in onore di Giacometti il ​​5 marzo 2026.

Il lancio ufficiale avrà luogo mercoledì 4 marzo 2026 alle 12:30. presso la Kunsthaus di Zurigo – alla presenza della curatrice Carolin A. Geist, Philippe Büttner, Direttore Generale della Fondazione Alberto Giacometti e Curatore Senior della Collezione della Kunsthaus di Zurigo, Stefan Bühler, Responsabile Francobolli e Filatelia della Posta Svizzera, Diana Pavlicek, Responsabile del Dipartimento Arte della Posta Svizzera, Isabelle Bühler, Product Manager Francobolli e Filatelia, e altri.

Con la grande mostra "Kerry James Marshall: The Histories | Geschichte(n)" (Storia(e)), il Kunsthaus Zürich presenta per la prima volta in Svizzera, dal 27 febbraio al 16 agosto 2026, l'opera monumentale dell'artista americano Kerry James Marshall, uno dei più importanti pittori contemporanei. I suoi dipinti vibranti e multistrato sollevano interrogativi sulla visibilità, l'appartenenza e la responsabilità storica, aprendo nuove prospettive sulla storia dell'arte. Per la prima volta in Svizzera, un'ampia mostra di dipinti di grande formato, alcuni dei quali raggiungono i sette metri di larghezza, è dedicata all'artista americano Kerry James Marshall (nato nel 1955 a Birmingham, Alabama; vive a Chicago).

Le foto di Olivo Barbieri e Andrea Cavazzuti sono in mostra a Pechino presso Markor C.A.V.E. fino al 15 marzo. La mostra dal titolo “Anacronismi a specchio”, curata da Tang Di e realizzata in occasione del 55esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina dall’Ambasciata d’Italia a Pechino, dall’Istituto italiano di cultura di Pechino e da Markor C.A.V.E. in collaborazione con ICCF Academy, invita il visitatore a un doppio viaggio, nel tempo e nello spazio, offrendo uno sguardo sul modo in cui i due Paesi possono vedersi (o rispecchiarsi) l’uno nell’altro.

Il pavimento bianco dell'Helmhaus è il suo marchio di fabbrica. Ma polarizza. Ad alcuni piace. Altri trovano il pavimento bianco sgradevole per vari motivi. L'artista Lynne Gbodjrou Kouassi lavora da diversi anni a favore – e contro – il pavimento bianco dell'istituzione artistica. Lo aveva già dipinto di viola al primo piano in occasione della mostra "of Color" del 2019. Tuttavia, l'Helmhaus ha immediatamente ripristinato la norma del bianco.

Ieri ha chiuso al Kongresshaus di Zurigo, l’edizione del 2026 di Photo Schweiz, tantissimi gli appassionati di foto che hanno invaso le sale espositive. Una foto dice più di mille parole, con questo motto, l’esposizione accompagnata dai sui artisti, ha messo il visitatore a confronto con un arte, quella della foto, che grazie anche alla tecnologia sta superando se stessa e i propri limiti .

Kromya Art Gallery è lieta di presentare Fuori misura, la prima mostra personale in galleria dell’artista Alex Dorici. L’esposizione presenta in prevalenza opere inedite, concepite e realizzate appositamente per gli spazi di Kromya.  Il titolo della mostra allude al desiderio di Dorici di avviare un nuovo capitolo del proprio percorso artistico. In questa esposizione opere e allestimento sono concepiti come un sistema unitario: il set up della mostra non svolge una funzione meramente espositiva o di supporto, ma partecipa attivamente alla costruzione del significato complessivo del progetto. 

Art Basel ha inaugurato oggi la sua prima fiera nella regione MENASA, segnando un nuovo capitolo significativo nella sua evoluzione globale e per il mercato dell'arte internazionale. Art Basel Qatar, presentata in collaborazione con Qatar Sports Investments (QSI) e QC+, si svolgerà presso Msheireb Downtown Doha e durerà fino al 7 febbraio.
L'edizione inaugurale di Art Basel Qatar riunisce 87 espositori internazionali, presentando le opere di 84 artisti, più della metà dei quali provenienti da tutta la regione MENASA.

Uno sguardo trasversale sul genere della ritrattistica attraverso una selezione di fotografie provenienti dall’archivio della galleria Acta International di Roma, tra le prime dedicate alla fotografia contemporanea della capitale. È la mostra che è stata inaugurata a Tokyo lo scorso 23 gennaio alla presenza della curatrice Manuela De Leonardis e organizzata dall’Istituto italiano di cultura e da Acta International. Fondata nel 1993 da Giovanna Pennacchi, con la collaborazione scientifica dello storico e critico della fotografia Diego Mormorio, Acta International è stato un centro di promozione non-profit della cultura fotografica in un momento in cui, soprattutto in Italia, il dibattito sul riconoscimento del linguaggio fotografico come forma d’arte era ancora acceso.

Si intitola “Dal piombo alla carta, da Gutenberg a Manuzio: la rivoluzione del libro”, la mostra promossa dalla Venice International University con il sostegno del Centro per il Libro e la Lettura e grazie al finanziamento di Der BeauŌragte der Bundesregierung für Kultur und Medien che verrà inaugurata il 19 gennaio alle 18.30 presso il Consolato generale d’Italia a Monaco di Baviera. L’esposizione, visitabile fino al 14 febbraio celebra la figura di Aldo Manuzio, il più grande stampatore della storia, attivo a Venezia tra il 1494 e il 1515, mettendo in luce le straordinarie innovazioni da lui introdotte nell’impaginazione, nei caratteri e nella grafica tipografica.








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