L’artista Monika Emmanuelle Kazi è la vincitrice dell’edizione 2024 del Premio istituito dalla Fondazione Bally in collaborazione con il MASI per promuovere il mondo artistico e creativo in Ticino e in Svizzera. Il 26 maggio prossimo inaugura a Palazzo Reali “Mimesis of Domesticity”, la mostra di Monika Emmanuelle Kazi, vincitrice dell’edizione 2024 del Bally Artist Award. Per l’occasione, l’artista ha creato nella storica Sala Mattoni al piano terra del palazzo un nuovo gruppo di installazioni che evoca un interno domestico.

Testo di Carlotta Cernigliaro - Le trappole sono condizioni o situazioni che limitano la libertà, l'autonomia o il benessere degli individui, spingendoli in una impasse da cui è difficile o impossibile uscire.

Dal punto di vista esistenziale, le trappole possono essere associate a situazioni di alienazione, inautenticità o angoscia, in cui l'essere umano si trova intrappolato in schemi di pensiero o comportamento che non rispecchiano la sua natura autentica o le sue aspirazioni più profonde. Possono derivare da pressioni esterne, da norme sociali o da convenzioni culturali che limitano la libertà individuale e impediscono la piena realizzazione di sé.

Leonardo Da Vinci, pittore, inventore, scrittore, un uomo che ha fatto la differenza nel rinascimento, protagonista fino ai giorni nostri, visto che le sue invenzioni hanno fatto non solo la storia ma cambiato per sempre la nostra realtà. Dal paracadute, alle eliche per aerei, ai trattati medici, Leonardo è un artista a tutto tondo. La nuova produzione immersiva a Zurigo porta a fare un viaggio nella storia a trecentosessanta gradi, passando in rassegna una vita dedicata allo studio e alla genialità del maestro indiscusso del suo tempo.

Nella Wasserkirche di Zurigo l'artista svizzero Taiyo Onorato presenta la sua installazione video “Water World” nell'ambito del progetto artistico ART FLOW. Nel suo progetto l'artista si concentra sullo spazio fluviale che la Limmat ha creato nel corso di milioni di anni. Il cambio di prospettiva decisamente scelto sotto la superficie dell'acqua crea un nuovo accesso e visibilità della vita dentro e sul fiume. L'acqua è presente anche nello spazio espositivo: Onorato trasmette i risultati della sua ricerca video attraverso un sofisticato complesso installativo, il cui fulcro è un acquario riconvertito. Ciò crea uno spazio di esperienza coinvolgente e multi-prospettiva nella Chiesa dell'Acqua, che invita i visitatori a sperimentare viste insolite del fiume.

LUGANO. Inaugura il 13 aprile presso la limonaia di Villa Saroli, alle ore 18.30, la mostra Mostra Entre-deux curata da Nairi Arzoumanian e Daphné Bengoa e organizzata dall’Istituto Internazionale di Architettura. La mostra sarà visitabile fino al 9 maggio 2024.

La pandemia di Covid-19 ha amplificato l'importanza del concetto di spazio abitativo, mettendo in risalto la fluidità dei confini tra interno ed esterno, pubblico e privato. Siamo stati costretti a vivere in uno spazio limitato, ma allo stesso tempo abbiamo cercato nuove forme di comunicazione e interazione. In questo contesto, l'entre-deux, emerge come un’idea ancora più rilevante, riflettendo la complessità dei confini spaziali e la necessità di adattarsi a nuove modalità di vita.

L'artista austriaca Kiki Kogelnik (1935–1997) era in anticipo sui tempi. Le donne, ha detto, dovrebbero comportarsi come samurai. Lei stessa ha adottato un approccio combattivo nei confronti dei materiali, dei colori e delle convenzioni sociali.

DALL'ESPRESSIONIMO AL POP
Kogelnik lavorò inizialmente come pittore espressionista e si trasformò in un vistoso rappresentante della pop art. Ha sperimentato le tecniche del collage e dell'aerografo, con nuovi materiali come il vinile oltre che con il materiale tradizionale della ceramica, è riuscita ad anticipare in modo visionario temi oggi più attuali che mai: questioni di genere e identità sessuali, questioni etiche relative alla ricerca d’avanguardia, soprattutto nella diagnostica medica, razionalizzazione e miniaturizzazione attraverso la robotica.

Carlotta Cernigliaro - La violenza di genere è considerata un reato in molte giurisdizioni in tutto il mondo. La definizione specifica e la classificazione dei reati legati alla violenza di genere variano da paese a paese, spesso includono crimini come l’abuso fisico, la violenza sessuale, lo stalking, il bullismo e altre forme di maltrattamento basate sul genere. Molte legislazioni hanno implementato leggi specifiche per affrontare la violenza di genere che includono disposizioni per ordini di restrizione, procedimenti giudiziari accelerati, risorse per le vittime e azioni legali contro gli aggressori, spesso integrate in quadri legali più ampi che affrontano i diritti umani, la parità di genere e la protezione delle vittime come parte di uno sforzo più ampio per combattere la discriminazione e promuovere l’uguaglianza. La percezione e l’affronto della violenza di genere possono variare notevolmente nelle diverse culture; la consapevolezza e la comprensione del REATO aumentano, ma sono ancora tante le sfide nel garantire la piena attuazione delle leggi e la prevenzione di tale violenza.

Una grande mostra, a Basilea , porta alla ribalta uno dei minimalisti poco valutati dalla storia dell’arte, l’americano Dan Flavin.  Diventato famoso all'inizio degli anni '60 per il suo lavoro con tubi fluorescenti prodotti industrialmente. Ben cinquantotto opere,  alcune visibili per la prima volta in Svizzera, mettono in luce la sua opera come nessun altro attraverso un percorso tematico e cronologico. La mostra,  si concentra sulle opere che l'artista ha dedicato a persone o eventi, che hanno fatto parte della sua vita. 

A Basilea arriva l’arte giapponese,  stampe di Hiroshige, Kunisada e Hokusai presentate al Neubau, del  Kunstmuseum Basel che vuole offrire ai visitatori , una panoramica rappresentativa dell'età d'oro delle stampe giapponesi nei secoli XVIII e XIX. Tutte le circa 110 opere provengono dalle collezioni del Kupferstichkabinett (gabinetto delle arti grafiche). La maggior parte di esse  non sono mai stati esposti al pubblico.  La tecnica è quella dell'ukiyo-e (浮世絵, ukiyo-e, lett. "immagini del mondo contemporaneo") è un genere di stampa artistica giapponese, impressa su carta con matrici di legno, nata e sviluppatasi durante il periodo Edo, tra l'inizio del XVII e la fine del XIX secolo. 






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