Il Festival del Cinema Italiano di Madrid, che giunge quest'anno alla sua 15ª edizione, torna dal 23 al 30 novembre con un’ampia programmazione di oltre 40 film, per un pubblico di tutte le età. Il Festival è organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Madrid, sotto l’egida dell'Ambasciata d'Italia in Spagna.

Dopo Los Angeles, Parigi, Shanghai anche Roma, il weekend dal 18 al 20 novembre, sarà invasa da centinaia di giovani e agguerriti professionisti del cinema impegnati nella realizzazione di un cortometraggio in sole 48 ore.
Saranno i partecipanti della XVI edizione del concorso internazionale The 48 Hour Film Project, organizzata da Le Bestevem: una competizione che coinvolge 140 città in 5 continenti e Roma come unica tappa italiana.

Dopo Toronto e Londra, WICIP raggiunge anche New York oggi, 28 ottobre, e Buenos Aires il 2 e 3 novembre. Il primo progetto internazionale di promozione del cinema italiano scritto prodotto e diretto da donne, disponibile anche in versione accessibile, selezionato fra i Progetti Speciali del Ministero della Cultura, oggi sarà ospite della prestigiosa Casa Italiana Zerilli-Marimò e, a novembre, dell’altrettanto importante Centro Cultural San Martín.

Vi ricordiamo la proiezione del film "Piccolo corpo" alla presenza della produttrice Nadia Trevisan. Film d’esordio alla regia di Laura Samani con Celeste Cescutti e Ondina Quadri. Una giovane madre tenta un viaggio per riportare in vita la sua bambina morta. Il film ha ottenuto una candidatura ai Nastri d'Argento, due candidature e vinto un premio ai David di Donatello.  In una piccola isola del nord est italiano, in un inverno agli inizi del '900, la giovane Agata perde sua figlia alla nascita.

Il Locarno Film Festival è una terra d’incontro che trae la sua forza dalla valorizzazione delle diversità e delle voci minoritarie. In questi anni, il suo impegno per una cultura dell’inclusione e per la parità di genere lo ha portato a tagliare traguardi importanti, come l’adesione, nel 2018 – secondo festival al mondo a firmare e primo in Svizzera – del Programming Pledge for Parity and Inclusion in Cinema, con la conseguente pubblicazione periodica delle statistiche sulle rappresentanze di genere. In quest’ottica di trasparenza, scambio e dialogo, la manifestazione ha deciso di prendere parte attiva all’evoluzione in corso nell’industria audiovisiva, introducendo delle categorie di performance neutre dal punto di vista del genere, che andranno a sostituire i premi per le interpretazioni femminili e maschili.

La 75esima edizione del Locarno Film Festival si è conclusa ieri, sabato 13 agosto. Durante gli undici giorni hanno assistito alle proiezioni proposte 128’500 tra spettatori e spettatrici, con un aumento del 60.4% rispetto allo scorso anno: in Piazza Grande sono stati 56’500, mentre nelle sale 72’000. Per quanto riguarda i professionisti e le professioniste del settore, gli accrediti, inclusi quelli online, sono stati 3’530, di cui 1’380 rappresentanti dell’industria cinematografica e 706 giornalisti e fotografi. Ottimi anche i risultati della proposta online: sul sito ufficiale del Festival sono stati registrati 160’279 visitatori e visitatrici da tutto il mondo e 2’113’080 visualizzazioni di pagina.

Il 18 agosto vedrà il buio delle sale cinematografiche in tutta Italia, mentre da mercoledì 3 a sabato 13 agosto sarà in concorso alla settantacinquesima edizione del Locarno Film Festival. Stiamo parlando di “Il Pataffio”, l’ultimo film di Francesco Lagi tratto dall’omonimo romanzo di Luigi Malerba. Nel cast spicca senza ombra di dubbio la presenza di Alessandro Gassmann nel ruolo di Frate Cappuccio e di Valerio Mastandrea nel ruolo di Migone, ai quali si aggiungono Lino Musella, Giorgio Tirabassi, Viviana Cangiano, Giovanni Ludeno, Vincenzo Nemolato e Daria Deflorian.

L'8 luglio l'associazione "Shardana" di Varsavia porterà la Sardegna nel cuore della Polonia con le immagini della rassegna cinematografica “Visioni Sarde”.
Obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire la conoscenza della Sardegna, attraverso alcune delle più importanti e recenti opere del cinema breve prodotto in Sardegna, nella consapevolezza che anche la settima arte costituisca un’importante occasione di dialogo tra le culture dei due popoli.

Alla sua terza e conclusiva edizione che si svolgerà a Roma sino al 30 settembre 2022, il progetto “Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi” - titolo liberamente ispirato dall’omonima opera del 1972 dell’artista tedesco Joseph Beuys - è stato ideato durante l’insorgere dell’emergenza pandemica con la necessità di riflettere sull’importanza dell’arte e della creatività come mezzi rivoluzionari di liberazione e di cambiamento e con l’obbiettivo di sostenere alcune categorie professionali particolarmente colpite.






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