Il produttore islandese, noto per aver promosso un cinema visionario e aver prodotto serie e video musicali che hanno definito un’epoca, riceverà il Raimondo Rezzonico Award in Piazza Grande la sera di giovedì 6 agosto. Per l’occasione presenterà, come parte del programma di Locarno79, due titoli rappresentativi della sua carriera: Wild at Heart (1990) di David Lynch e Zidane, A 21st Century Portrait (2006) di Philippe Parreno e Douglas Gordon, che celebra il suo ventesimo anniversario. Come cofondatore di Propaganda Films nel 1986, Sigurjón “Joni” Sighvatsson ha segnato l’industria dell’audiovisivo producendo un terzo di tutti i video musicali negli Stati Uniti tra gli anni Ottanta e Novanta, compresi i primi lavori di Zack Snyder, Spike Jonze, Gore Verbinski, Michael Bay e del cofondatore David Fincher. Al cinema, tra gli altri ha prodotto Wild at Heart, il film con cui David Lynch ha vinto la Palma d’Oro, e l’innovativo biopic Basquiat (1996) di Julian Schnabel, assumendo un ruolo cruciale nella ricerca di nuovi talenti e nel plasmare l’estetica pop dell’era moderna.

Open Doors, l’iniziativa del Locarno Film Festival che mira a supportare i talenti cinematografici provenienti da comunità sottorappresentate o in cui il cinema come forma d’arte è a rischio, annuncia la sua selezione per il 2026: un insieme audace e variegato di voci dal continente africano. Giunto al secondo anno del suo ciclo quadriennale dedicato a 42 paesi africani*, Open Doors presenta i programmi Projects, Producers e Directors per il 2026, che riuniscono una generazione di filmmaker provenienti da oltre 10 Paesi, il cui lavoro spazia tra finzione, documentario e animazione. Dal 5 al 10 agosto, Open Doors propone un programma di formazione, mentoring e opportunità di networking, affiancato da proiezioni pubbliche ed eventi collaterali che si terranno nell’ambito di Locarno Pro.

Un anniversario d’eccezione segna l’atteso cine-concerto di apertura, che si svolgerà come di consueto il primo pomeriggio del Locarno Film Festival. The General (Come vinsi la guerra, 1926), film culto diretto da Buster Keaton e Clyde Bruckman, sarà accompagnato dal vivo con le musiche composte da Carl Davis ed eseguite dall’Orchestra della Svizzera italiana, sotto la direzione del Maestro Philippe Béran. Il capolavoro di Buster Keaton, regista che ha segnato la storia del cinema con le sue mirabolanti acrobazie e il suo antimilitarismo in anticipo sui tempi, inaugura la 79esima edizione del Locarno Film Festival. Tra gli appuntamenti più emozionanti e attesi dal pubblico, il cine-concerto si svolgerà mercoledì 5 agosto alle 15:30 al Palexpo (FEVI).

Il cortometraggio TORINO SHADOW, diretto da Jia Zhang-Ke, sarà presentato in anteprima mondiale in Cannes Classics Special Screenings, che è parte dell’Official Selection del prossimo Festival di Cannes. Interpretato da Zhao Tao, il cortometraggio si svolge tra la Cina e Torino, aggiungendo un nuovo capitolo internazionale all’opera di Jia lasciando intatta la particolare attenzione che il regista dedica ai luoghi, al movimento e alle realtà sociali contemporanee. Il cortometraggio ritrae la città di Torino e il suo patrimonio culturale, con sequenze girate alla Mole Antonelliana e al MAUTO – Museo dell’Automobile di Torino, e si conclude con una calorosa lettera d’amore al cinema.

Nel corso di una carriera decennale e multiforme, Isabella Rossellini ha saputo coniugare la maestria tecnica di Hollywood a un’audacia artistica di stampo europeo, distinguendosi come un’icona nel mondo del cinema, della televisione e della moda. Affermatasi inizialmente come modella, Rossellini è rimasta impressa nell’immaginario collettivo grazie all’interpretazione di Dorothy Vallens nel capolavoro di David Lynch Blue Velvet (1986), una performance che ha saputo fondere fascino, vulnerabilità e un’intensità rara.

Sono stati Flavio Insinna e Bianca Balti a condurre la 71ᵃ edizione dei Premi David di Donatello, mercoledì 6 maggio in diretta in prima serata su Rai 1. L’evento è stato inoltre trasmesso in 4K (sul canale Rai4K, numero 210 di Tivùsat), in diretta su Rai Radio2 – con la conduzione di Martina Martorano e Massimo Cervelli – ed è disponibile anche sulla piattaforma di RaiPlay. A ospitare la serata sono stati gli Studi di Cinecittà, nel nuovo Teatro 23 inaugurato per l’occasione. Nel corso della cerimonia, sono stati assegnati ventisei Premi David di Donatello, un David alla Carriera e un David Speciale. Il David alla Carriera è stato assegnato a uno dei più importanti e premiati autori del nostro cinema,

PRIMAVERA diretto da Damiano Michieletto a partire dal 30 aprile

Venezia, inizio XVIII secolo. All’Ospedale della Pietà la musica è l’unica libertà concessa alle orfane, che suonano per il mondo nascoste dietro una grata. Cecilia è una violinista prodigio, ma la sua vita cambia davvero solo con l’incontro che segnerà la storia della musica: quello con il nuovo maestro di violino, Antonio Vivaldi.

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Dove: diversi cinema della Svizzera tedesca, consulta Cineman per le date e gli orari


LA MIA FAMIGLIA ITALIANA di Gianni Di Gregorio a partire dal 14 maggio

“Noi crediamo che il cinema in questo momento viva uno stato di profonda crisi, generato anche dall'incapacità di chi attualmente governa il ministero della Cultura di gestire questo settore. Abbiamo vissuto in questi anni il pasticcio dei vari decreti sul tax credit che hanno bloccato per due anni il settore. Abbiamo visto tagliare più di 200 milioni di euro al fondo per il cinema. Contestualmente i lavoratori del comparto, le maestranze, gli attori, gli autori, tutti quei profili che non sono tanto blasonati ma che davvero rappresentano il cuore di questo settore, vivono una profonda crisi dovuta alla mancanza di tutele perché sono 27 anni che il comparto delle maestranze non ha un contratto collettivo nazionale aggiornato e soprattutto vivono in una condizione di precariato, e in alcuni casi anche di caporalato”.

Dal 17 aprile al 19 luglio, arriva a Roma "Dante Ferretti, con i miei occhi. I segreti del maestro della scenografia": ai Musei di San Salvatore in Lauro, una mostra dedicata a uno dei più grandi maestri della scenografia contemporanea, tre volte premio Oscar, artista che ha attraversato oltre sessant’anni di cinema tra generi, paesi, epoche, trame e visioni. Un viaggio dentro il saper fare del cinema, dentro quella dimensione artigianale, colta e visionaria che trasforma il disegno in spazio, la memoria in immagine, il set in immaginario. Curata da Raffaele Curi e organizzata da Il Cigno Arte in collaborazione con Vertigo Syndrome, la mostra riunisce circa quaranta opere tra bozzetti, studi, lavori pittorici e materiali che restituiscono la forza di uno sguardo capace di segnare in profondità la storia del cinema italiano e internazionale, con un occhio particolare alla dimensione artistica della produzione di una figura che – da Pier Paolo Pasolini a Martin Scorsese, passando per Federico Fellini – ha reso grande la maestria italiana nel mondo. Presentata in una prima tappa al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, la mostra arriva nella Capitale con una nuova edizione dal forte valore simbolico.








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