ISCRIZIONI E ORIENTAMENTO: SE LA SCELTA DELLA SCUOLA LA DECIDONO I “TITOLI” IN FAMIGLIA
- Redazione
Che l’ascensore sociale in Italia fosse bloccato da anni, lo sapevamo. Che anche la speranza di riscatto attraverso lo studio, in particolare tramite la formazione accademica, si stesse spegnendoforse non ce l’aspettavamo. Eppure è quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi, specialmente in un momento cruciale per la vita di ogni studente, quale è quello della scelta della scuola superiore: per come è organizzato il sistema scolastico italiano, non scegliere un liceo significa spesso precludersi la prosecuzione degli studi dopo il diploma. In teoria, a guidare la decisione dovrebbero essere le passioni, gli interessi e le attitudini degli studenti.
LAVORO, STOP ALLE 32 ORE SETTIMANALI: LA CAMERA BOCCIA LA PROPOSTA DI LEGGE
- Redazione
Bocciata dalla Camera dei Deputati, attraverso un emendamento soppressivo proposta di legge n. 2067, a prima firma Fratoianni e sottoscritta da esponenti di M5S, AVS e PD, che puntava a ridurre progressivamente l'orario normale di lavoro fino a 32 ore settimanali a parità di salario, anche nella forma della settimana a quattro giorni. La proposta muoveva da un dato statistico: l'Italia è tra i Paesi dell'eurozona con il maggior numero di ore lavorate a settimana (circa 33), contro una media europea di 30 e le 26 della Germania. A fronte di questo, i salari reali italiani sono diminuiti del 2,9% tra il 1990 e il 2020, mentre la produttività per lavoratore è cresciuta del 18%.
DOPO IL DIPLOMA? GLI STUDENTI SCARTANO I LAVORI DEI GENITORI E QUELLI TECNICO-PRATICI
- Redazione
I giovani avviati al diploma si proiettano al “dopo” con quattro (quasi) certezze: non vogliono fare il lavoro dei genitori né tantomeno i mestieri tecnico-pratici, mostrano una buona dose di sfiducia e preoccupazione, infine sperano che un passaggio all’università possa permettere loro un futuro migliore. A scattare questo selfie della Generazione Zeta è la nuova edizione dell’Osservatorio “Dopo il diploma”, promosso dal Centro Nazionale Orientamento di ELIS – ente non profit specializzato in attività di orientamento, formazione e innovazione tecnologica – in collaborazione col portale di riferimento per gli studenti Skuola.net, che ha coinvolto un campione di circa 1.500 alunni delle scuole superiori italiane, chiamati a immaginare il proprio futuro.
L’ITALIA A TAVOLA SI FA SEMPRE PIÙ VEG
- Redazione
L’Italia, a tavola, si fa sempre più veg: quasi 1 italiano su 2 consuma ormai prodotti a base vegetale 2-3 volte al mese (45,9%). In meno di 3 anni (dal 2023 ad oggi), il numero di consumatori ha registrato una crescita del +10,6% consolidando il ruolo rilevante che questi prodotti ricoprono nelle scelte degli italiani. Chi li mangia lo fa per variare la dieta (41,8% degli intervistati) o per aumentare il consumo di proteine vegetali (18,6%). A scegliere questi alimenti non è solo il vegano o vegetariano, ma anche chi vuole “ripensare” la sua alimentazione con un incremento di vegetali. Un percorso di trasformazione delle abitudini alimentari in linea con quanto indicato dalla comunità scientifica internazionale e nazionaleche invita a privilegiare le proteine vegetali, come ad esempio i legumi almeno 3-4 volte a settimana, per contribuire alla riduzione del rischio di malattie croniche e cardiovascolari.
TORINO ANIMA IL DIALOGO MUSEALE TRA ITALIA E AFRICA
- Redazione
Torino e Venaria Reale ospitano nel mese di marzo 2026 un importante programma di incontri, workshop e seminari internazionali dedicati al patrimonio culturale africano nei musei, con un focus specifico sull’Etiopia. Gli eventi si inseriscono nell’ambito del progetto SAIMP – Strengthening African-Italian Museum Partnerships, iniziativa finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e affidata all’Università di Torino (ente esecutore) con i partner Centro Conservazione e Restauro di Venaria, Università di Milano e Museo delle Civiltà di Roma. Il progetto promuove la co-creazione culturale e il dialogo interculturale tra Italia e Africa e tra diversi Paesi africani.
ALBERTO GIACOMETTI RITRATTO SU UN NUOVO FRANCOBOLLO SVIZZERO al Kunsthaus di Zurigo
- Super User
Il 2026 è un anno di anniversario per Alberto Giacometti (1901–1966): segna il 125° anniversario della sua nascita e il 60° anniversario della sua morte. Per commemorare questa ricorrenza, la Posta Svizzera emetterà un nuovo francobollo in onore di Giacometti il 5 marzo 2026.
Il lancio ufficiale avrà luogo mercoledì 4 marzo 2026 alle 12:30. presso la Kunsthaus di Zurigo – alla presenza della curatrice Carolin A. Geist, Philippe Büttner, Direttore Generale della Fondazione Alberto Giacometti e Curatore Senior della Collezione della Kunsthaus di Zurigo, Stefan Bühler, Responsabile Francobolli e Filatelia della Posta Svizzera, Diana Pavlicek, Responsabile del Dipartimento Arte della Posta Svizzera, Isabelle Bühler, Product Manager Francobolli e Filatelia, e altri.
LAVORO, STOP ALLE 32 ORE SETTIMANALI: LA CAMERA BOCCIA LA PROPOSTA DI LEGGE
- Redazione
Bocciata dalla Camera dei Deputati, attraverso un emendamento soppressivo proposta di legge n. 2067, a prima firma Fratoianni e sottoscritta da esponenti di M5S, AVS e PD, che puntava a ridurre progressivamente l'orario normale di lavoro fino a 32 ore settimanali a parità di salario, anche nella forma della settimana a quattro giorni. La proposta muoveva da un dato statistico: l'Italia è tra i Paesi dell'eurozona con il maggior numero di ore lavorate a settimana (circa 33), contro una media europea di 30 e le 26 della Germania. A fronte di questo, i salari reali italiani sono diminuiti del 2,9% tra il 1990 e il 2020, mentre la produttività per lavoratore è cresciuta del 18%.





