IL RISCHIO CLIMATICO IN ITALIA PUÒ COSTARE FINO AL 6% DEL PIL ENTRO IL 2050
- Redazione
Il rischio climatico rappresenta sempre più una variabile strutturale per la competitività del Paese e i danni diretti alle infrastrutture italiane causati dal cambiamento climatico potrebbero raggiungere i 5 miliardi annui entro il 2050. A seconda dell'intensità degli impatti economici, potrebbe verificarsi una progressiva riduzione del Pil, compresa tra l'1,6% e il 6% entro il 2050. Tra le Pmi italiane, però, solo il 14% ha adottato misure per la continuità operativa in caso di eventi estremi e soltanto il 10% ha introdotto azioni di adattamento rivolte a infrastrutture e asset fisici. Sono queste alcune delle principali evidenze emerse dal report di Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”, che analizza l’impatto del rischio climatico sul contesto economico-finanziario italiano e la maturità delle piccole e medie imprese nell’affrontarne le sfide.
L’ITALIA REAGISCE AGLI INSULTI DI BEN GVIR E ATTENDE LE SANZIONI EUROPEE
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Ben Gvir contro l’Italia, tutta l’Italia contro Ben Gvir. La reazione scomposta del ministro della Sicurezza Nazionale israeliano alla notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati da parte del Tribunale di Roma per tortura e crimini di guerra per il video in cui dileggia gli attivisti della Global Sumud Flotilla imprigionati e legati nel porto di Ashdod riaccende la polemica a distanza con la politica italiana, compatta per una volta nel tornare a condannare il personaggio. Ben Gvir aveva reagito definendo l’Italia, sui social, “il Paese delle ciabatte” giocando sul soprannome di “stivale”, aggiungendo:
L’ITALIA DEL COMMERCIO ESTERO: LA SPINTA DELL’EXPORT
- Redazione
A marzo 2026 si stima una crescita congiunturale più ampia per le importazioni (+4,8%) rispetto alle esportazioni (+4,1%). L’aumento su base mensile dell’export è maggiore per l’area Ue (+4,7%) rispetto a quella extra Ue (+3,6%). Lo rende noto l’Istat. Nel primo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export cresce del 4,0%, l’import del 2,3%. A marzo 2026 l’export cresce su base annua del 7,4% in valore e del 4,2% in volume.
SU RAI ITALIA “CAMPIONI DEL MONDO, ITALIA LOVES UNESCO”
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Uno spettacolo senza precedenti in cui l'Arena di Verona verrà allestita con due grandiosi set dedicati all'Opera e alla Cucina italiana. Grandi ospiti musicali italiani ed internazionali per celebrare il patrimonio italiano Unesco e lanciare la candidatura della canzone napoletana classica. È tutto pronto per Campioni Del Mondo, Italia Loves Unesco che andrà in onda anche su Rai Italia. Questa la programmazione:
FINE VITA, ECCO GLI EMENDAMENTI. CRAXI: IMPEGNO FI PER UN’AMPIA INTESA
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Nel giorno della scadenza per gli emendamenti in Commissione al Senato, Forza Italia ha presentato il 9 giugno “una serie di emendamenti al testo unificato dei relatori Zanettin-Zullo sul fine vita con l’obiettivo di trovare un'intesa la più ampia possibile sugli aspetti più delicati del provvedimento”, spiega la presidente dei senatori azzurri, Stefania Craxi. “Il nostro tentativo di mediazione – sostiene - mira a portare a conclusione l'iter di una legge seria e condivisa, rispettosa di tutte le sensibilità, in primis del mondo cattolico. Una legge che gode di ampio consenso nell'opinione pubblica e che vuole dare una risposta a persone che vivono situazioni di profonda sofferenza”.
ARENA DI VERONA, UN EVENTO PER CELEBRARE IL PRIMATO UNESCO DELL’ITALIA
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Un tesoro unico, impareggiabile. Con 61 Patrimoni dell’Umanità l’Italia si conferma custode di una ricchezza culturale senza paragoni e il Paese con il maggior numero di siti riconosciuti al mondo, a cui si aggiungono i più recenti assegnati nel 2023 all’ Arte del canto lirico e nel 2025 alla Cucina italiana, prima al mondo. Ma uno sguardo è già rivolto al futuro, con il lancio UNESCO della canzone napoletana classica.
SPAZIO, MELONI: ITALIA PRIMA IN EUROPA SU SPACE ECONOMY
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L'Italia è "la prima Nazione europea a dotarsi di un provvedimento organico sullo Spazio e sulla Space economy". Lo ha rivendicato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo il 14 maggio a Palazzo Chigi alla 29esima seduta del Comitato interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (Comint), illustrando la strategia del governo su un settore definito "strategico per il presente e il futuro". La legge del 13 giugno 2025, ha spiegato Meloni, "chiarisce responsabilità, colma il vuoto regolatorio, dà una cornice stabile alle attività spaziali, sostiene gli investimenti con un Fondo pluriennale e rafforza la collaborazione tra pubblico e privato".





