CHIESA CATTOLICA, SI COMPIE LO SCISMA TRA LEFEBVRIANI E ROMA
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Si è alla fine consumata nella mattinata di mercoledì 1° luglio una delle fratture più profonde all'interno del mondo cattolico contemporaneo. Nel prato di Écône, in Svizzera — luogo simbolo del movimento tradizionalista fondato dall'arcivescovo Marcel Lefebvre —, la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha proceduto alla consacrazione di quattro nuovi vescovi senza il necessario mandato del Pontefice. L'atto, annunciato da mesi dal Superiore Generale della congregazione, don Davide Pagliarani, sancisce di fatto l'ingresso formale in uno stato di scisma rispetto alla Chiesa di Roma. Per il diritto canonico, infatti, l'ordinazione episcopale priva dell'approvazione del Papa fa scattare l'immediata e automatica scomunica latae sententiae sia per i consacranti che per i nuovi ordinati. La cerimonia si è svolta davanti a migliaia di fedeli, religiosi e sacerdoti giunti da ogni parte del globo. La scelta della data e del luogo non è casuale, poiché evoca direttamente i fatti del 1988, quando lo stesso monsignor Lefebvre compì il medesimo gesto provocando la prima storica rottura con papa Giovanni Paolo II.
PER GLI ADOLESCENTI “MAGRO” E’ BELLO, LA PRESSIONE ESTETICA PESA SULLE RAGAZZE
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Per gli adolescenti il corpo bello è, prima di tutto, “magro”. È questo il termine più ricorrente tra quelli associati dagli studenti all’idea di ‘corpo bello’ nell’indagine realizzata dalla Fondazione The Bridge all’interno del progetto Food For Fine di Terre des Hommes Italia, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile. L’indagine, dal titolo “Alla ricerca della perfezione: il benessere psicologico degli adolescenti lombardi raccontato da ragazze e ragazzi”, è stata condotta nelle scuole secondarie di secondo grado delle province di Milano, Monza, Como, Varese e Lecco, e ha raccolto le risposte di 415 studenti e studentesse e 69 insegnanti.
LE 5 REGOLE D’ORO DA SEGUIRE CON IL GRAN CALDO
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Ecco le cinque regole d’oro per proteggere i bambini dal caldo: 1. Idratare frequentemente i bambini. Offrire acqua più volte al giorno, anche in assenza di sete. Nei lattanti è opportuno aumentare la frequenza delle poppate. 2. Evitare l’esposizione nelle ore più calde. Limitare le attività all’aperto tra le 11 e le 18 ed evitare attività sportive intense. 3. Utilizzare un abbigliamento adeguato. Preferire indumenti leggeri e di colore chiaro, utilizzando cappellino e protezione solare durante le uscite. 4. Mantenere freschi gli ambienti domestici. Arieggiare le stanze nelle ore più fresche e utilizzare ventilatori o climatizzatori evitando sbalzi di temperatura eccessivi. 5. Non lasciare mai un bambino da solo in automobile. Anche per pochi minuti, l’abitacolo di un’auto può raggiungere temperature estremamente pericolose, con conseguenze potenzialmente fatali. I segnali di allarme da non sottovalutare. I genitori devono prestare particolare attenzione ai primi segni di disidratazione: sete intensa o rifiuto di bere; bocca e labbra secche; riduzione della quantità di urine o pannolino asciutto per molte ore;
L’INNO DI MAMELI IN COSTITUZIONE, FRATELLI D’ITALIA PRESENTA IL DDL
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"L'inno d'Italia è, al pari della bandiera, uno degli elementi distintivi della nazione: come la bandiera è disciplinata all'articolo 12 della Costituzione proprio nella prima parte, nella parte valoriale, quella che sancisce i valori su cui si fonda la Repubblica, credo che sia veramente giusto che accanto alla bandiera ci sia anche l'inno d'Italia". Così Susanna Donatella Campione, senatrice Fratelli d'Italia, prima firmataria di un disegno di legge che prevede di inserire nell'articolo 12 della Costituzione il comma: "L'inno nazionale della Repubblica è il 'Canto degli Italiani', con testo di Goffredo Mameli e musica di Michele Novaro". Il ddl, già incardinato in Commissione Affari costituzionali, è stato presentato il 22 giugno in un convegno a Palazzo Madama. Dopo l'adozione in via provvisoria con deliberazione del Consiglio dei ministri il 12 ottobre 1946, solo con una legge ordinaria del 2017 l'inno di Mameli ha ottenuto un riconoscimento giuridico.
Lo ZECCHINO D’ORO ospite alla 56esima edizione del Giffoni Film Festival
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Lo ZECCHINO D’ORO torna al Giffoni Film Festival nella sua 56esima edizione, che si terrà il 17 al 25 luglio come di consueto a Giffoni Valle Piana (Salerno) e il cui tema portante è Le cose impossibili. Il ricco programma di appuntamenti pensati per coinvolgere e far divertire i più piccoli a cura dello Zecchino d’Oro inizierà domenica 19 luglio con il "Zecchino d'Oro Family Party" alle ore 21.00 presso il Giardino degli Aranci, dove la coppia di talent Mìmi e Nartico, animerà il pubblico con giochi coinvolgenti e tanta musica insieme al Piccolo Coro di Caivano diretto da Antonia Di Maio, progetto promosso dal Ministero della Cultura in collaborazione con Antoniano-Opere Francescane. La festa sarà arricchita da battle musicali tra Mìmi e Nartico, coinvolgenti babydance e giochi per scoprire chi nel pubblico è un vero esperto dello Zecchino d'Oro.
SONS OF ITALY FOUNDATION, L’UMBRIA PROTAGONISTA A WASHINGTON
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La Regione Umbria è stata al centro del Gala dei premi nazionali per l’istruzione e la leadership 2026 promosso dalla Sons of Italy Foundation, in programma il 28 maggio presso il Ronald Reagan Building di Washington DC, con ricevimento e premiazioni. L’evento, organizzato nell’ambito delle attività dell’Order Sons and Daughters of Italy in America, ha reso omaggio all’Umbria e alle persone che hanno offerto un contributo significativo alle proprie realtà sociali, culturali e professionali. “Per l’Umbria è un riconoscimento di grande valore – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – perché arriva da una delle più importanti organizzazioni italoamericane, nata per custodire il patrimonio culturale italiano, sostenere l’istruzione e rafforzare il legame tra generazioni. Siamo protagonisti a Washington portando nel cuore degli Stati Uniti il volto autentico della nostra regione:
EDUCAZIONE E IA: PER IL 94% DEGLI INSEGNANTI L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON SOSTITUIRÀ IL DOCENTE
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Mentre il dibattito pubblico continua a interrogarsi sul ruolo dell'intelligenza artificiale nell'educazione, genitori e insegnanti sembrano avere idee molto chiare: la tecnologia può migliorare l'apprendimento, ma non può sostituire la relazione educativa. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Novakid nel marzo 2026 che ha coinvolto oltre 1.000 genitori in Italia, Polonia, Romania e Turchia e 130 insegnanti attivi in più di 50 Paesi. I risultati mostrano come il confronto non sia più tra sostenitori e oppositori dell'IA, ma riguardi il modo in cui questa possa essere integrata efficacemente nei processi educativi. Tra i docenti intervistati, il 94,1% ritiene che l'intelligenza artificiale non sostituirà il proprio ruolo professionale.





