UNA GIGANTESCA LINGUA DI MAGMA NEL SOTTOSUOLO, RARO FENOMENO VISTO DALLO SPAZIO
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Osservare la Terra dallo spazio per seguire in tempo reale l’evoluzione di un rarissimo fenomeno geologico: 1,4 chilometri cubi di magma che si propagano per circa 50 chilometri nel sottosuolo senza mai raggiungere la superficie. Nessuna eruzione, ma una gigantesca intrusione magmatica che lascia tracce evidenti: deformazioni del terreno e migliaia di terremoti. E quanto è accaduto nella Rift Valley etiope tra dicembre 2024 e marzo 2025, un’emergenza monitorata via satellite e sul campo da un gruppo internazionale coordinato da Carolina Pagli, professoressa del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa. Il lavoro di quei mesi è ora diventato uno studio che è stato appena pubblicato su Science Advances, una delle principali riviste internazionali del gruppo Science.
LOMBARDIA: MALONNO, DOVE LA MONTAGNA CONSERVA LA MEMORIA DELLA VALLE CAMONICA
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A Malonno la montagna non fa soltanto da sfondo al paese: ne racconta la storia. Adagiato a circa 600 metri di quota nell'Alta Valle Camonica, il comune bresciano conserva infatti un patrimonio nel quale archeologia, architettura religiosa e antiche attività produttive si intrecciano con un territorio che sale rapidamente verso le cime alpine. È una caratteristica che si coglie anche nella particolare struttura dell'abitato, storicamente articolato in numerose contrade e frazioni distribuite sui versanti. Uno dei luoghi più significativi si trova proprio fuori dal centro abitato, su un costone roccioso che domina la valle. È la chiesa dei Santi Faustino e Giovita, raggiungibile in direzione di Odecla, la cui storia affonda le radici almeno nell'XI-XII secolo. La tradizione lega la prima cappella ai monaci benedettini del monastero bresciano di San Faustino, anche se il collegamento non è documentato con certezza.
SARDEGNA: ALLA SCOPERTA DI SITI ARCHEOLOGICI ANTICHI A PORTO TORRES
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Un borgo che si affaccia sul mare al centro del golfo dell’Asinara, su un promontorio che si allunga verso la piana della Nurra: è Porto Torres, una delle maggiori città della Sardegna settentrionale, porta d’accesso al Sassarese e luogo dove è nata la lingua dialettale turritana. Oggi la cittadina in provincia di Sassari concentra millenni di storia: dai rinvenimenti paleontologici, preistorici e nuragici (nuraghe Nieddu) al periodo romano della colonia Iulia Turris Libisonis (fondata nel 46 a.C), passando per le varie dominazioni che hanno lasciato una traccia nel territorio circostante, come quelle di vandali, bizantini, giudicati sardi, aragonesi, spagnoli e così via. La visita può iniziare dalla suggestiva Basilica di san Gavino, la chiesa romanica più grande e antica dell’Isola, costruita tra 1030 e 1080 e avvolta nel mistero
LEGGE ELETTORALE, AVANTI IN SENATO. IL PREMIO PER ORA RIMANE AL 42%
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La riunione degli “sherpa” della maggioranza sulla legge elettorale, svoltasi il 9 settembre a via della Scrofa e durata un paio d’ore, non scioglie per ora i nodi del testo approvato dalla Camera e che contemporaneamente andava in discussione al Senato: restano aperte le questioni della norma “anti-cespugli” (la quota a cui fissare la soglia d’accesso ai seggi) e prosegue la riflessione sulle preferenze e sulla possibilità di consentire il voto fuori sede ai caregiver, ma soprattutto rimane confermata la soglia del 42% per l’accesso al premio di maggioranza resta al 42%: tramonta quindi, almeno per ora, l’ipotesi di approvare l’emendamento della senatrice di Fratelli d’Italia Paola Ambrogio che proponeva di abbassarla al 41%. Nessuna prospettiva, invece, per il ballottaggio.
MELONI: COMPETITIVITÀ, CONFINI E DIFESA NEL CONFRONTO CON IL BELGIO
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Competitività, costo dell'energia, difesa dei confini esterni dell'Unione europea e cooperazione nel settore della Difesa. Sono alcuni dei temi affrontati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte – il 7 settembre - con il primo ministro belga Bart De Wever, dopo l'incontro a Palazzo Chigi. Sul fronte economico, Meloni ha sottolineato il forte impatto della situazione internazionale, in particolare della crisi legata a Hormuz, sui prezzi dei carburanti, dei fertilizzanti e delle materie prime, con conseguenze per cittadini e imprese.
EX ILVA, STOP AI LICENZIAMENTI: ACCOLTO L’APPELLO DEL GOVERNO
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Aigi e Aepi sospendono le procedure di licenziamento collettivo avviate dalle imprese dell’indotto dell’ex Ilva, accogliendo l’invito del Governo arrivato durante il confronto a Palazzo Chigi. La sospensione dovrebbe durare almeno fino alla decisione della Corte d’Appello di Milano sulla vicenda dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto. La scelta rappresenta uno dei primi risultati concreti del tavolo presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che ha riunito Governo, enti territoriali, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali per affrontare la crisi dell’ex Ilva. “Era l’occasione per dimostrare realmente quando il sistema Paese si mette insieme”, ha spiegato il presidente di Aigi Nicola Convertino, definendo lo stop alle procedure “un atto in qualche modo di apertura”.
CNEL: L’ 83% DEI GIOVANI EXPAT TORNEREBBE IN ITALIA CON SALARI PIÙ ALTI
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Salari e merito. Su questi due fronti si gioca la possibilità che i giovani italiani all'estero tornino in Italia, secondo l'indagine promossa dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e contenuti nel Rapporto “Giovani Expat. Come farli tornare”, che ha raccolto complessivamente oltre 2.500 risposte (di cui 1.803 analizzate in questa prima versione del Rapporto). Il CNEL si è rivolto direttamente ai giovani tra i 18 e i 34 anni che hanno lasciato il Paese, con un questionario diffuso attraverso i propri canali e la rete di università, associazioni e comunità italiane nel mondo, per domandare le ragioni della partenza, il bilancio dell'esperienza e le condizioni alle quali prenderebbero in considerazione il rientro. L'indagine è stata realizzata per il CNEL da REF Ricerche con Questlab, e i primi risultati sono stati anticipati dal Presidente Renato Brunetta al Forum TEHA di Cernobbio. A rispondere è stata la parte più formata di una generazione:





