Italissimo, il Festival di letteratura e cultura italiane creato a Parigi nel 2016, torna a Lione per la sua sesta edizione, dal 1° al 4 ottobre. Il programma riunisce scrittori, filosofi, fumettisti e registi; quest’anno saranno presenti: Tommaso Melilli, Alessandra Selmi, Francesca Melandri, Fiamma Luzzati, Marta Aidala, Alessandro Barbaglia, Emanuele Coccia e Giorgio Vasta, accanto al regista Riccardo Milani. Completano il cartellone il documentario di Davide Ferrario dedicato a Umberto Eco e la lettura musicale tratta da L’assemblée des animaux di Filelfo.

’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria – si legge in una nota - è lieto di presentare Teatro Verde in Tour, una campagna teatrale realizzata dalla compagnia Teatro Verde che, nell’ottobre 2026, porterà due straordinari spettacoli nelle scuole, tra le famiglie e il grande pubblico del Sudafrica. Teatro Verde Company è una delle compagnie di teatro fisico e di marionette più stimate d’Italia. Fondata a Roma nel 1947 e riconosciuta dal governo italiano per la sua rilevanza culturale nazionale, la compagnia è diventata un importante punto di riferimento culturale per bambini, ragazzi, scuole e famiglie nella capitale. Gli spettacoli di Teatro Verde sono interamente dedicati a un pubblico giovane, una vocazione che si rispecchia nel nome stesso: verde è il colore della giovinezza. Immaginando il teatro come uno spazio di incontro, relazione e dialogo, la compagnia segue una filosofia semplice e incantevole: “Il teatro ci aiuta a crescere liberi e crea Libertà”. 

“I lombardi nel mondo sono i nostri ambasciatori naturali. Attraverso il loro lavoro, le loro competenze e le relazioni che costruiscono ogni giorno, portano nel mondo un pezzo della Lombardia e ne raccontano i valori più autentici: serietà, concretezza, capacità e visione. Il riconoscimento “Voce lombarda nel mondo” celebra proprio queste storie di talento, innovazione e impegno. Donne e uomini che, pur vivendo lontano, continuano a tenere vivo il legame con la propria terra e a costruire ponti tra la Lombardia e le comunità internazionali. Sono testimonianze di una Lombardia moderna, dinamica e aperta, capace di confrontarsi con il mondo senza mai dimenticare le proprie radici”.

Il viaggio internazionale di “Sfumature di Dolce Vita” si conclude in Brasile. Il 29 e 30 agosto 2026 la mostra fotografica collettiva curata da Linda Simeone per Le Vie delle Foto sarà ospitata nei suggestivi Galpões Ferroviários di Paranapiacaba, nello Stato di São Paulo, per l’ultima tappa del progetto dedicato all’Italia, alla sua bellezza e alle molteplici interpretazioni di quello stile di vita che, in tutto il mondo, continua a essere identificato con la Dolce Vita. L’appuntamento brasiliano nasce dalla collaborazione tra Le Vie delle Foto, il Festival de Fotografia de Paranapiacaba e Alfabetização Visual, creando una nuova occasione di incontro e scambio culturale tra Italia e Brasile attraverso il linguaggio universale della fotografia.

Straordinaria e unica raccolta di fotografie della vita rurale italiana, risalenti agli anni Trenta e Cinquanta del Novecento, in mostra all’Istituto italiano di cultura di Edimburgo dall’11 settembre al 1° ottobre. La storia che si cela dietro queste immagini è affascinante: il fotografo e gran parte delle persone ritratte sono rimasti sconosciuti, mentre i negativi sono stati dimenticati in un cassetto per molti anni, fino a quando il regista Giordano Viozzi li ha scoperti dopo la morte della zia Fernanda Millevolte. Sebbene alcune fotografie rivelino un approccio amatoriale, molte sono sorprendentemente raffinate, con composizioni che richiamano le tecniche della fotografia professionale e ritratti profondamente personali di persone per le quali quella poteva essere stata la prima esperienza davanti a una macchina fotografica.

Lugano International Festival Endorfine è lieto di annunciare i numeri straordinari registrati in occasione dell'ottava edizione. Secondo le prime stime, Endorfine 2026 ha superato le 5'500 presenze, con un incremento di pubblico del 20% rispetto al 2025 e ben quattro eventi sold out.

Un successo che l'Associazione organizzatrice deve prima di tutto al proprio pubblico «un pubblico numeroso, curioso e partecipe, che ha riempito il Palazzo dei Congressi giorno dopo giorno, trasformandolo nel cuore pulsante del Festival - racconta il Presidente Andrea Leoni – come preziosa è stata la generosità dei relatori, che non si sono limitati al palco ma si sono fermati volentieri a dialogare con i presenti al termine di ogni conferenza, dando vita a scambi autentici e momenti di confronto diretto».

Straordinaria e unica raccolta di fotografie della vita rurale italiana, risalenti agli anni Trenta e Cinquanta del Novecento, in mostra all’Istituto italiano di cultura di Edimburgo dall’11 settembre al 1° ottobre. La storia che si cela dietro queste immagini è affascinante: il fotografo e gran parte delle persone ritratte sono rimasti sconosciuti, mentre i negativi sono stati dimenticati in un cassetto per molti anni, fino a quando il regista Giordano Viozzi li ha scoperti dopo la morte della zia Fernanda Millevolte. Sebbene alcune fotografie rivelino un approccio amatoriale, molte sono sorprendentemente raffinate, con composizioni che richiamano le tecniche della fotografia professionale e ritratti profondamente personali di persone per le quali quella poteva essere stata la prima esperienza davanti a una macchina fotografica.

Lugano International Festival Endorfine - che si terrà al Palazzo dei Congressi di Lugano dall’11 al 13 settembre - comunica che il Premio Marco Borradori - In tutto ciò che genera bellezza quest’anno viene attribuito all’avvocata, giurista e attivista iraniana per i diritti umani Shirin Ebadi. Ebadi è stata la prima donna giudice in Iran e, dopo la Rivoluzione islamica, ha proseguito la sua battaglia attraverso la professione forense. Nel 2003 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace per il suo impegno a favore della democrazia, dei diritti delle donne e dei bambini. Da anni vive in esilio e continua a essere una delle voci più autorevoli nella difesa della libertà e della dignità umana. 

Paolo Fresu Quintet sarà protagonista al LAC del cine-concerto dedicato al capolavoro di Malle. Il celebre trombettista - con il suo Quintet - ripercorre, così, una delle esperienze decisive nell’incontro fra jazz e cinema: la colonna sonora che Miles Davis improvvisò nel 1957 davanti alle immagini di un cult. 








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