Il 29 giugno, il Presidente della Camera Lorenzo Fontana ha partecipato al Summit dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi membri della Nato, al Dolmabahçe palace di Istanbul.  Al termine del vertice si è tenuto un momento di confronto organizzato dal Presidente della Grande Assemblea nazionale turca, Numan Kurtulmuş, alla presenza del Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, che ha pronunciato un intervento dopo il saluto di Kurtulmuş e i ringraziamenti del Presidente dell’Assemblea parlamentare della NATO, Marcos Perestrello de Vasconcellos. "La NATO è forte quando è unita.

 La Toscana domenica 7 giugno festeggia il 56esimo anniversario del primo voto per la Regione. Era infatti il 1970 quando i cittadini toscani, il 7 e l’8 giugno, furono chiamati per la prima volta alle urne per eleggere i propri rappresentanti nell'ente territoriale appena istituito, così come avvenne per le altre 14 Regioni a statuto ordinario (già previste dalle Costituzione del ‘46 ma a cui non si era fino ad allora dato corso). “Il 7 giugno per noi è una data importante – spiega il presidente della Regione Eugenio Giani –. È una data che ci serve per coltivare il ricordo e attrezzarsi per nuove sfide. Fa allora che 56 anni fa i toscani, attraverso il proprio voto, massima espressione della democrazia, diedero corpo e vita all’istituzione che da allora ha la responsabilità e l’onore di rappresentarli e di amministrare il suo territorio, ricco di storia, cultura ed eccellenze conosciute in tutto il mondo. Fu il 7 giugno del 1972 inoltre che il primo presidente della Regione Toscana, Lelio Lagorio, istituì la Festa della Regione, per conservare la memoria delle prime elezioni regionali che due anni prima avevano dato vita alle assemblee e ai governi regionali e attuato una parte importante delle nostra Costituzione.

Dal lavoro da remoto alcune aziende hanno tratto beneficio, a differenza di altre. È inoltre vero che esistono settori che maggiormente hanno potuto integrarlo nella loro attività, data la loro natura, rispetto ad altri che sono più legati alla presenza fisica dei lavoratori. Nel complesso le forme di lavoro ibride o completamente da remoto, che hanno subito una riscoperta in seguito alla pandemia, non sono scomparse, ma non hanno neanche trovato una sistemazione chiara nella maggior parte delle realtà aziendali, con delle significative differenze di distribuzione all’interno del mondo delle imprese. “La storia del lavoro ci insegna i nuovi strumenti non sono mai rivoluzionari da soli: diventano progresso quando vengono inseriti in un progetto umano, economico e sociale”. Così ha detto il presidente dell’Inps Gabriele Fava nel corso del convegno

Gli attivisti della Global Sumud Flottila sono bendati e legati su una nave del porto israeliano di Ashdod. Tra di loro, oltre all’esercito, c’è il ministro della Sicurezza nazionale e leader dell’estrema destra Itamar Gvir: “Benvenuti in Israele, qui comandiamo noi”, li irride. Immagini, pubblicate il 20 maggio in un video dallo stesso Ben Gvir sui suoi canali social, “inaccettabili” per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che pretendono “scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano”. 

Chiesta la perizia psichiatrica e rinviata la richiesta di convalida del fermo per Salim El Koudri, il 31enne che si trova ora in carcere a Modena dopo essere stato arrestato per essersi lanciato con l’auto sulla folla nel centro cittadino del comune emiliano lo scorso sabato16 maggio, ferendo otto persone. Queste, trasportate in ospedali tra Modena e Bologna, sono stabili, con alcune che si trovano comunque in condizioni gravi. Il 31enne, originario di Bergamo e residente a Ravarino (MO), per un periodo aveva intrapreso un percorso in centri di salute mentale e gli era stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità. Dalle ricostruzioni è emerso il quadro di un uomo alle prese con la disoccupazione e con un disagio sociale esteso, laureato e senza alcun precedente penale. Ora è accusato di strage ed è stata esclusa matrice terroristica del suo gesto.

Niente rimpasto, men che meno dimissioni. E neppure una fase due o una ripartenza, perché “non ci siamo mai fermati”. La premier Giorgia Meloni, il 9 aprile alle Camere per un’informativa di quasi un’ora, ufficializza che il referendum sulla giustizia non comporterà stravolgimenti nella legislatura, ma si concentra anche sulla crisi di Golfo e Medio Oriente, chiedendo una sospensione del Patto di Stabilità europeo qualora la crisi dovesse perdurare.  “Si continua a parlare di dimissioni del governo, di rimpasto, di fase due, fase tre: alchimie distanti anni luce da noi nel quale non intendiamo far ricadere l’Italia. Non c’è alcuna ripartenza da fare, posto che il governo non si è mai fermato.

Secondo l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo, nel 2025 i Paesi dell’UE+ hanno registrato circa 822 mila domande d'asilo, con un calo del 19% rispetto all’anno precedente. La diminuzione è legata soprattutto al forte calo delle richieste da parte di cittadini siriani, in seguito alla caduta del regime di Bashar al-Assad. Molti Stati membri hanno inoltre sospeso temporaneamente l’esame delle domande per valutare la nuova situazione nel Paese. Gli afghani rappresentano il gruppo più numeroso di richiedenti asilo, con 117 mila domande nel 2025, in aumento del 33%.

Il referendum sulla giustizia si è concluso con una netta affermazione del No confermando un risultato maturato nel corso di uno spoglio particolarmente rapido, favorito dalla semplicità del quesito referendario. La consultazione è stata seguita con attenzione anche all’estero. In particolare, il panorama mediatico statunitense ha accolto l’esito del voto con il consueto mix di pragmatismo economico e analisi geopolitica. Il New York Times, in un lungo editoriale, ha sottolineato come il voto rifletta una profonda spaccatura tra le aree urbane e le province, definendo il risultato come una “chiara manifestazione di un elettorato stanco di soluzioni tecnocratiche”.

Il 23 marzo Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza pubblica nel Palazzo Apostolico Vaticano una delegazione di circa 200 persone di ITA Airways guidata dal presidente Sandro Pappalardo e comprendente alcuni rappresentanti del Gruppo Lufthansa. il Papa ha espresso ai suoi ospiti l’apprezzamento e la gratitudine suoi e della Santa Sede per il “prezioso servizio” dei viaggi apostolici offerto nel corso degli anni prima da Alitalia e poi da ITA Airways, aggiungendo di confidare che “nello spirito di questa consolidata e cordiale collaborazione, l’accoglienza prestata al Santo Padre, al suo Seguito e ai giornalisti che volano con lui continui a riflettere quella particolare attenzione e benevolenza che i tempi in cui viviamo rendono sempre più necessaria”.








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