Dopo il trionfo di Paola Egonu lo scorso anno, lo scettro di miglior giocatrice del pianeta resta in Italia e vola nelle mani di una leggenda assoluta: Monica De Gennaro. Il libero della Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano e della Nazionale è stata eletta miglior pallavolista dell'anno solare 2025 dal team social di Volleyball World, confermando una supremazia tecnica e carismatica che non conosce età, senza considerare il Grande Slam vinto la scorsa stagione con le pantere e il successo mondiale con l'Italia. Il premio a "Moki" è solo la punta di diamante di un movimento che domina le classifiche internazionali.

Simon Yates ha annunciato a sorpresa il ritiro dall’attività agonistica, ponendo fine alla sua carriera nel ciclismo professionistico. Il corridore britannico, 33 anni, lascia le competizioni al termine di una stagione particolarmente positiva con il Team Visma | Lease a Bike. La decisione arriva in modo totalmente inatteso, considerando i risultati ottenuti nell’ultimo anno da professionista. Yates ha conquistato il Giro d’Italia e ha centrato una vittoria di tappa al Tour de France, confermando il proprio valore anche nelle corse a tappe più prestigiose. Nel corso della carriera aveva già vinto la Vuelta a España, diverse tappe nei tre Grandi Giri e la classifica generale della Tirreno-Adriatico.

Edoardo Bove potrebbe essere vicino a scrivere il capitolo più inatteso della sua carriera. Dopo mesi segnati da silenzio, riabilitazione e riflessione, il centrocampista italiano è pronto a rimettersi in gioco nel calcio professionistico, anche se non più nel suo Paese. Bove, classe 2002, è diventato suo malgrado una delle storie più drammatiche dello sport italiano recente quando, il 1° dicembre 2024, si è accasciato in campo durante Fiorentina-Inter a causa di un arresto cardiaco. Un episodio che ha scosso l’intero movimento calcistico nazionale e che ha immediatamente messo in discussione il futuro di un giocatore considerato fino a quel momento uno dei giovani più promettenti del panorama italiano. Dal punto di vista clinico, però, il percorso di recupero è stato positivo.

Per la Fifa Gianluigi Donnarumma è il miglior portiere del 2025. Nell’ambito dei ‘The Best FIFA Football Awards 2025’, il numero uno della Nazionale italiana e del Manchester City è stato premiato come ‘The Best Fifa Men´s Goalkeeper’ dopo aver avuto la meglio sugli altri portieri in nomination: Alisson Becker (Brasile, Liverpool), Thibaut Courtois (Belgio, Real Madrid), Emiliano Martinez (Argentina, Aston Villa), Manuel Neuer (Germania, Bayern Monaco), David Raya (Spagna, Arsenal), Yann Sommer (Svizzera, Inter) e Wojciech Szczesny (Polonia, Barcellona). Donnarumma - che aveva già ricevuto il Trofeo Yashin in occasione della cerimonia di premiazione del Pallone d’Oro - è il secondo portiere italiano a vincere il ‘The Best Fifa Men´s Goalkeeper’ dopo Gianluigi Buffon, il recordman di presenze (176) in maglia azzurra e attuale capo delegazione della Nazionale che si aggiudicò il premio nel 2017.

Cerimonia storica all’International Volleyball Hall of Fame di Holyoke, in Massachusetts, dove sono stati premiati gli atleti scelti per la “Classe 2025”. Tra i nuovi membri entra anche Francesca Piccinini, ex campionessa azzurra e icona della pallavolo mondiale, che diventa così la prima donna italiana a ricevere questo prestigioso riconoscimento.

Il futuro di Marcell Jacobs, il velocista italiano che ha sorpreso il mondo vincendo l’oro nei 100 metri ai Giochi di Tokyo 2021, è improvvisamente diventato incerto. In un’intervista sorprendentemente franca concessa al quotidiano La Stampa, l’atleta ha raccontato un momento personale e professionale segnato da dubbi profondi, disaffezione verso la pista e rapporti ormai tesi con la Federazione italiana di atletica leggera (FIDAL). Jacobs, oggi 30 anni, ha rivelato di trovarsi "ancora in fase di riflessione. Non mi metto fretta. Sono successe troppe cose che mi hanno fatto perdere la scintilla”. Jacobs ha spiegato ai lettori italiani di non essere una persona sedentaria, ma ha anche confessato che il richiamo della pista, quell’impulso naturale verso la competizione, oggi non lo avverte più. Uno dei passaggi più delicati dell’intervista alla Stampa riguarda il legame ormai incrinato con la FIDAL. Il velocista denuncia, infatti, disparità di trattamento nei nuovi criteri tecnici introdotti dopo le Olimpiadi di Parigi 2024: “Non sono più tra gli atleti di punta, ho visto.

È iniziato da Roma, nello storico Stadio dei Marmi, il lungo percorso della Fiamma Olimpica verso Milano, dove il 6 febbraio 2026 si apriranno ufficialmente i Giochi Invernali. La partenza è stata affidata a un gruppo di grandi campioni italiani: Gregorio Paltrinieri, Elisa Di Francisca, Gianmarco Tamberi e Achille Polonara, che ha portato la torcia nonostante la battaglia in corso contro la leucemia. Le strade della capitale si sono trasformate in un palcoscenico per atleti, artisti e cittadini selezionati come tedofori.

 Il Consiglio d’Amministrazione della Juventus ha nominato Damien Comolli come nuovo Amministratore Delegato. Con questa mossa, la Vecchia Signora mette fine alla precedente figura di direttore generale, accentrando tutte le principali funzioni manageriali nelle mani di Comolli. Il comunicato ufficiale è stato chiaro: “Il Consiglio di amministrazione ha nominato Damien Comolli quale amministratore delegato, con contestuale cessazione del precedente incarico di Direttore Generale, conferendogli poteri di amministrazione sostanzialmente in continuità con l’assetto precedente”. Per chi segue il calcio internazionale, il nome di Comolli non suonerà nuovo.

Al termine di un altro fine settimana deludente in Brasile, il presidente della Ferrari, John Elkann, non ha usato mezzi termini. “I nostri meccanici stanno lavorando in modo straordinario, vincendo ai box e conquistando pole position - ha dichiarato - e anche gli ingegneri hanno fatto passi avanti concreti. Ma per il resto, i risultati sono stati deludenti”. Il numero uno di Ferrari (e di Stellantis) ha indirizzato le proprie critiche soprattutto ai piloti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Quest’ultimo, al suo primo anno in rosso, ha definito la gara “un incubo”. Elkann è stato chiaro: “Devono concentrarsi sulla guida e parlare di meno.








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