L’università di Pavia si è candidato per diventare un’eccellenza europea nel campo della ricerca medica. Ha infatti ottenuto, nell’ambito della call “Marie Sklodowska Curie Doctoral Networks 2021″ (MSCA-DN), un importante risultato con il finanziamento – in qualità di ente Coordinatore – del progetto “Cellular Homeostasis AND AGing in Connective TissuE Disorders”, per un importo di circa €2.7 milioni. Il progetto vede coinvolti altri 6 altri centri di ricerca: l’Università di Padova, l’Univesità Johann Wolfgang Goethe di Francoforte, l’Istituto Imagine di Parigi, l’Ecole Normale Superieure di Lione, l’Università di Newcastle, l’Università di Glasgow e 3 medie imprese Evercyte GMBH di Vienna, Lifetech Group di Eindhoven e Medetia di Parigi.

 Moda, modelle curvy, bodyshaming, bodypower, media e bellezza: sono alcuni degli argomenti più in voga nel panorama del dibattito pubblico e sociale, in particolar modo sui media. Ma è anche vero che il rapporto tra moda e curvy style è anche una questione di business: un mercato, quello delle taglie abbondanti e morbide che, solo negli Stati Uniti, ha un giro d’affari di 24 billioni di dollari. Cifre letteralmente esorbitanti, ma che danno il metro dell’importanza di questo settore.

CNA Federmoda torna a Toronto con WeLoveModainItaly con la collaborazione e il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Agenzia ICE.
Dopo la prima edizione del gennaio 2020 che aveva posto le basi per posizionare una manifestazione autonoma dedicata alla moda made in Italy in Canada e alla pausa forzata dovuta alla pandemia, CNA Federmoda riporta le imprese della moda italiana a Toronto. 

Rome Business School, istituto di formazione post-universitaria parte del network Planeta Formación y Universidades creato nel 2003 da De Agostini e dal Gruppo Planeta, ha pubblicato la ricerca “I nuovi trend della moda in Italia: il Made in Italy tra sostenibilità, online fashion e abbigliamento in affitto”, a cura di Giuliana Baldo Chiaron Program Director dello Specialized Master in Fashion Management di RBS, Michela Bonafoni, Program Director del Master in Fashion and Luxury Management di RBS, Valerio Mancini, Docente e Direttore del Centro di Ricerca di RBS, Tatiana Valoira, Docente di Branding, Marketing e Luxury Marketing presso EAE Business School.

In Italia, dopo lo shock iniziale provocato dalla pandemia, l’intera industria della moda già nei primi 3 trimestri del 2021 registrava numeri positivi: il fatturato 2021 è stato di 64 miliardi di euro (-5% rispetto al 2019) che, includendo i settori collegati (occhialeria, gioielleria e cosmesi), sale a 83 miliardi. Non solo l’Italia, anche a livello europeo le stime del consumo di abbigliamento e calzature continuano ad essere in crescita: nei mercati UE si prevede in aumento del +7% per l'anno 2022, mentre per gli anni dal 2023 al 2025 la crescita media stimata è del 4,73% annuo.

Un filo tutto italiano lega fra loro personaggi come Vladimir Putin, George Bush, George Clooney, Robert De Niro, Michael Jordan e Michael Jackson, solo per citarne alcuni. Il legame è che hanno tutti indossato le scarpe di Artioli, un nome di eccellenza nella produzione di calzature che ha una rilevanza maggiore all’estero che non nel Belpaese, dove commercializza solo l'1% della sua produzione.








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