Il fascino della divisa non conosce crisi, neanche in tempi come quelli attuali, caratterizzati da molteplici tensioni internazionali: non è un caso che negli ultimi anni, mediamente, oltre 55 mila candidati hanno puntualmente partecipato ai concorsi per le Accademie Militari, circa 40 mila per entrare nella truppa dell’Esercito, 35 mila per diventare agenti di Polizia e più di 15 mila per il ruolo di Commissario. Numeri che sono destinati a restare tali in futuro, visto che attualmente 1 studente delle superiori su 4 è interessato a questo tipo di carriere e il 6% ha già deciso che sarà questa la strada da intraprendere da grandi, come ha rilevato l’ultima edizione dell’Osservatorio sulle Professioni in Divisa, realizzata dal portale Skuola.net in collaborazione con Nissolino

E’ uscito il 3 settembre per Island Records il nuovo brano di Brunori Sas “Attitudini: nessuna”, canzone originale dell’omonimo film documentario di Sophie Chiarello con Aldo, Giovanni e Giacomo, dal 4 dicembre nelle sale -una produzione Agidi Due in associazione con Medusa Film, Indigo Film e Driadi. Se la regista accompagna il trio in un ritorno alle origini che diventa racconto di amicizia, talento e del destino che li ha resi una leggenda della comicità italiana, il brano di Brunori Sas -con la produzione di Riccardo Sinigallia- amplifica questo racconto arricchendo la narrazione filmica e segnando un ulteriore incontro creativo con Aldo, Giovanni e Giacomo dopo le precedenti fortunate collaborazioni.

L’Università di Siena ha inaugurato il 785° anno accademico, mercoledì 26 novembre nell’Aula Magna del Rettorato, con una cerimonia attesa e molto partecipata nel cui ambito è intervenuto il Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, che ha tenuto una Lectio dal titolo “Intelligenza Artificiale, ricerca e applicazioni”. Il professore è intervenuto con una Lectio sull’Intelligenza Artificiale, in cui ha riepilogato i risultati ottenuti dalla ricerca sulle reti neurali multistrato e sulle sue applicazioni. “Gli ultimi modelli – ha spiegato il professor Parisi - hanno avuto un successo straordinario e fanno cose incredibili e utilissime. Sono in grado di fare una specie di ragionamento, ovvero di spiegare i vari passaggi che vengono eseguiti, tuttavia non hanno al loro interno una visione, un modello del mondo

Dal diritto si torna all’ambito scientifico. Il corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia entra di diritto in questa speciale classifica, soprattutto per via di un esame: Anatomia Umana. Il programma è monumentale: ossa, muscoli, nervi, organi, vasi sanguigni e varianti anatomiche, senza dimenticare i rapporti spaziali e la necessità di riconoscere ogni struttura su tavole, preparati o durante le dissezioni. È un esame che richiede memoria fotografica, metodo e una concentrazione costante su dettagli che non concedono approssimazioni. Un passaggio obbligato per diventare medici, ma anche uno dei più impegnativi dell’intero percorso.

Il prossimo 18 dicembre, Assolombarda organizza un incontro dedicato alle “Opportunità e attività per la filiera medicale in Brasile”. L’evento sarà l’occasione per presentare a imprenditori e operatori italiani le potenzialità del mercato sanitario brasiliano, con un focus su dispositivi medici, servizi sanitari, tecnologie e collaborazioni bilaterali. Il Brasile rappresenta oggi il più grande mercato sanitario dell’America Latina. Con circa il 9,7% del PIL destinato alla sanità, un sistema sanitario pubblico che copre circa 164 milioni di persone e un settore privato molto sviluppato — con oltre 63% degli ospedali privati - il paese offre un contesto dinamico per imprese straniere.

Appuntamento domani, mercoledì 10 dicembre, alle ore 19.00 al Teatro Sannazaro di Napoli (Via Chiaia, 157) per la 14ª edizione de “L’Arcobaleno Napoletano”, l’evento ideato dall’attrice e cantante Anna Capasso, che ogni anno celebra talento, musica e solidarietà.

La serata è gratuita con ingresso su prenotazione al seguente indirizzo:This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.Si è tenuta il 1°dicembre, la conferenza stampa di presentazione della 14ª edizione del premio a Palazzo San Giacomo del Comune di Napoli. Nel corso della conferenza sono intervenuti l’assessore comunale alla Salute Vincenzo Santagada, l’ideatrice dell’evento Anna Capasso, il dottor Corrado Caracò, in rappresentanza dell’Istituto Tumori Pascale di Napoli, e gli storici amici del Premio, Enzo Calabrese e Mario Pelliccia.

In Italia oltre tre famiglie su quattro (75,9%) vivono in una casa di proprietà, una percentuale nettamente superiore alla media europea del 68,4%. Questo dato riflette la persistenza di una cultura della stabilità e dell’investimento immobiliare, che continua a influenzare le scelte abitative, soprattutto tra le generazioni più adulte. Nonostante le nuove sfide economiche, ambientali e sociali, la casa di proprietà resta per gli italiani il principale simbolo di autonomia, sicurezza e realizzazione personale: un’eredità culturale che continua a definire l’identità abitativa del Paese. Identità che rimane costante tra le generazioni dai 34 anni ai 74 anni, mentre per la fascia di età 25/34 anni il valore attribuito è moderatamente inferiore, condizionato da uno stile di vita non ancora focalizzato sulla famiglia.

Per 6 italiani su 10 (61%) lo stile preferito per le decorazioni che concorrono all’addobbo dell’albero è principalmente quello dai colori e dalle forme classiche: palline, campanelle, ghirlande nei colori rosso e oro. Una piccola minoranza, parliamo di 1 italiano su 10 (in particolare Gen Z e Millennials) preferisce discostarsi dalla tradizione orientandosi su uno stile vivace come decorazioni di tutti i colori, vintage o glitterate.  Le decorazioni non si cambiano: 8 volte su 10 (82%) si conservano per poi essere riutilizzate. Anche per questo motivo, la metà degli intervistati investe ogni anno per l’albero e le decorazioni meno di 50 euro, 1 su 3 (33%) spende tra i 50 e i 100 euro e solo il 13% più di 100 euro.  

Nel corso dei lavori del Forum Imprenditoriale Italia – Arabia Saudita, in programma il 25-26 novembre a Riad, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale-MAECI e da ICE Agenzia, il Politecnico di Torino e la King Abdullah University of Science and Technology (KAUST) hanno firmato un nuovo Memorandum of Understanding (MoU) in materia di ricerca e scambio accademico. L’accordo è stato sottoscritto dalla professoressa Elena Maria Baralis, Prorettore del Politecnico di Torino, e dalla professoressa Arwa Yousuf Al-Aama, Vice President, Education and Advancement di KAUST. Al Forum era in rappresentanza di KAUST il professor Gianluca Setti, Dean, Computer, Electrical and Mathematical Sciences and Engineering di KAUST. La firma è stata inserita nel programma del Forum, che ha visto in apertura i saluti istituzionali di Khalid A. Al Falih, Ministro per gli Investimenti del Regno dell’Arabia Saudita, e di Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana,








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