L’attenzione per il granchio blu Callinectes sapidus,che sta causando ingenti danni ai nostri ecosistemi costieri, ha distolto in parte il nostro interesse da un’altra specie invasiva: lo ctenoforo Mnemiopsis leidyi.  Mnemiopsis, considerato una delle 100 specie invasive più dannose al mondo, da quasi un decennio è presente nel Mar Adriatico, causando seri problemi agli operatori della pesca, soprattutto nelle lagune.   Un team di ricerca dell’Università di Padova e dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS ha recentemente pubblicato sulla rivista «Estuarine, Coastal and Shelf Science» lo studio An invader chronicles: local ecological niche of Mnemiopsis leidyi in the Venice Lagoon, nel quale si evidenzia come la specie Mnemiopsis leidyi costituisca per la laguna di Venezia un potenziale pericolo ecologico, grazie alla sua adattabilità e ai cambiamenti climatici in atto, che possono favorirne la proliferazione a scapito di altre specie dell’ecosistema.

“Economia quasi ferma”. È la fotografia scattata nella Congiuntura flash di gennaio dal Centro studi Confindustria. “Il prezzo del petrolio non scende più – scrivono gli esperti di Viale dell’Astronomia - il dollaro debole compromette l’export, i casi di Venezuela e Groenlandia alimentano l’incertezza che in Italia spinge le famiglie a risparmiare frenando i consumi. In positivo agisce l’ultima accelerazione sul Pnrr, la riduzione dei tassi sovrani, la risalita del credito”, mentre “l’industria resta volatile, gli investimenti sono l’unica spinta per il Pil”. Si inverte a inizio 2026 il trend al ribasso del prezzo del petrolio: 65 dollari al barile medi a gennaio (picco a 69), da 63 a dicembre. La ragione è l’attacco Usa in Venezuela, un produttore marginale (meno dell’1% del greggio mondiale) ma con le maggiori riserve al mondo. Anche il prezzo del gas non scende più (33 euro/MWh, da 28), su livelli più che doppi rispetto al 2019. Per quanti riguarda i titoli di Stato, a gennaio

Le compagnie aeree di tutto il mondo sono a caccia di migliaia di piloti, assistenti di volo e tecnici di manutenzione. La crescita esponenziale del trasporto aereo, anche in Italia, nei prossimi anni richiederà infatti un notevole aumento di nuovi professionisti qualificati. E’ quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dai due colossi aeronautici mondiali, la statunitense Boeing e l’europea Airbus. Secondo la Boeing, entro il 2044 nel mondo saranno necessari 600mila nuovi piloti, 1 milione di hostess e steward e 710mila tecnici. Simili le stime di Airbus, che sempre fino al 2044 prevede che saranno assunti a livello globale 633mila piloti, 1,01 milioni di assistenti di volo e 705mila tecnici.

Otto italiani su 10 (83%) dichiarano di aver iniziato il 2026 con almeno un buon proposito e in cima alle priorità ci sono il proprio benessere e la forma fisica (29%) ma anche il desiderio di viaggiare (27%). Secondo l’Osservatorio Findomestic di gennaio accanto a questi obiettivi, tra gli intenti da realizzare nell’anno in corso, troviamo anche risparmiare di più (24%), dedicare più tempo a sé stessi e alle proprie passioni (23%), aumentare le proprie entrate o generare nuovi redditi (22%). Non sempre, però, i buoni propositi poi si concretizzano: 6 italiani su 10 avevano iniziato il 2025 con l’intenzione di cambiare o migliorare qualcosa nella propria vita ma, a distanza di dodici mesi, il 35% riconosce di non essere riuscito a mantenere gli impegni, e il 57% dichiara di averli realizzati solo in parte.

Nessuna barricata ideologica, ma una presa d’atto pragmatica delle difficoltà che vive la scuola oggi. Di fronte alla circolare interministeriale che disciplina l’uso di metal detector e controlli di sicurezza negli istituti, la reazione degli studenti è composta ma ferma: la maggioranza approva la linea del rigore. Per ben 7 giovani su 10, infatti, una qualche forma di controllo, specie nei contesti più “complicati”, appare una misura accettabile, se non addirittura auspicabile. È questo il verdetto, netto e per certi versi inatteso, che emerge da un instant poll condotto da Skuola.net su un campione di 500 studenti, intervistati a caldo dopo l’ufficializzazione della direttiva firmata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. I dati raccontano una generazione che mette la sicurezza personale al primo posto.

Sono passati dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco (19 febbraio 2016): per ricordarlo una maratona digitale non-stop di 24 ore trasformerà la memoria del professore in un dialogo corale, invitando per la prima volta la sua comunità di lettori e studiosi a intervenire accanto ai grandi nomi della cultura internazionale. L’evento globale, dal titolo “Eco Eco Eco - A World-Wide Talk for Umberto” si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni ETS, con inizio alle ore 12:00 del 18 febbraio.

Sviluppo Lavoro Italia, società in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha pubblicato il 26 gennaio il Rapporto 2025 “Famiglia e Lavoro”, realizzato nell’ambito del Programma Statistico Nazionale del SISTAN e giunto all’undicesima edizione. Il Rapporto analizza il legame tra struttura familiare e partecipazione al mercato del lavoro, offrendo una lettura integrata delle dinamiche occupazionali e mettendo in evidenza fattori di forza e criticità che incidono sull’inclusione lavorativa, in particolare di giovani e donne. Ripresa occupazionale e maggiore stabilità dei nuclei. Nel periodo 2021-2024 si consolida la ripresa occupazionale, con effetti positivi sulla condizione delle famiglie.

Non solo dalla famiglia. Il microbioma di bambini e bambine viene modellato anche dalle relazioni sociali fin dalla tenera età. La conferma arriva da un lavoro condotto da studiose e studiosi al Dipartimento di Biologia cellulare, computazione e integrata dell’Università di Trento e pubblicato dalla rivista scientifica Nature. In particolare, il gruppo di ricerca di Metagenomica Computazionale ha indagato la trasmissione del microbioma in contesti e fasce d’età finora mai esplorati. Per fare questo si è avvalso della collaborazione dell’Ufficio servizi per l'infanzia e istruzione del Comune di Trento e di tre nidi d'infanzia del territorio comunale. In precedenti studi condotti sempre nello stesso laboratorio del Dipartimento Cibio era stata osservata la trasmissione di microbi nel corpo umano attraverso la madre già durante il parto e poi quella tra persone adulte conviventi. Ma la dinamica di come il microbioma della prima infanzia viene assemblato nei pochi anni dopo la nascita per diventare un ecosistema complesso e individuale in età adulta è ancora poco compresa.

 “Futuro Nazionale sa bene dove stare”. Con una nota arrivata a ridosso del voto di fiducia, l’11 febbraio, Roberto Vannacci scioglie la riserva sul decreto legge Ucraina: “Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi” spiega il generale da Bruxelles, rivelando l’orientamento dei tre deputati a lui vicini (Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo) per poi aggiungere: “Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l’impegno ad interrompere le forniture di armi, a favore dell’esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale. Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità”. “Infatti – aggiunge l’europarlamentare ex Lega - ho sempre detto che non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti”. Il nodo politico, adesso, è se Futuro Nazionale farà parte della coalizione di centrodestra, vista l’apparente contrarietà del Carroccio.








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