Otto italiani su 10 (83%) dichiarano di aver iniziato il 2026 con almeno un buon proposito e in cima alle priorità ci sono il proprio benessere e la forma fisica (29%) ma anche il desiderio di viaggiare (27%). Secondo l’Osservatorio Findomestic di gennaio accanto a questi obiettivi, tra gli intenti da realizzare nell’anno in corso, troviamo anche risparmiare di più (24%), dedicare più tempo a sé stessi e alle proprie passioni (23%), aumentare le proprie entrate o generare nuovi redditi (22%). Non sempre, però, i buoni propositi poi si concretizzano: 6 italiani su 10 avevano iniziato il 2025 con l’intenzione di cambiare o migliorare qualcosa nella propria vita ma, a distanza di dodici mesi, il 35% riconosce di non essere riuscito a mantenere gli impegni, e il 57% dichiara di averli realizzati solo in parte.

Nessuna barricata ideologica, ma una presa d’atto pragmatica delle difficoltà che vive la scuola oggi. Di fronte alla circolare interministeriale che disciplina l’uso di metal detector e controlli di sicurezza negli istituti, la reazione degli studenti è composta ma ferma: la maggioranza approva la linea del rigore. Per ben 7 giovani su 10, infatti, una qualche forma di controllo, specie nei contesti più “complicati”, appare una misura accettabile, se non addirittura auspicabile. È questo il verdetto, netto e per certi versi inatteso, che emerge da un instant poll condotto da Skuola.net su un campione di 500 studenti, intervistati a caldo dopo l’ufficializzazione della direttiva firmata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. I dati raccontano una generazione che mette la sicurezza personale al primo posto.

Sono passati dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco (19 febbraio 2016): per ricordarlo una maratona digitale non-stop di 24 ore trasformerà la memoria del professore in un dialogo corale, invitando per la prima volta la sua comunità di lettori e studiosi a intervenire accanto ai grandi nomi della cultura internazionale. L’evento globale, dal titolo “Eco Eco Eco - A World-Wide Talk for Umberto” si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni ETS, con inizio alle ore 12:00 del 18 febbraio.

Sviluppo Lavoro Italia, società in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha pubblicato il 26 gennaio il Rapporto 2025 “Famiglia e Lavoro”, realizzato nell’ambito del Programma Statistico Nazionale del SISTAN e giunto all’undicesima edizione. Il Rapporto analizza il legame tra struttura familiare e partecipazione al mercato del lavoro, offrendo una lettura integrata delle dinamiche occupazionali e mettendo in evidenza fattori di forza e criticità che incidono sull’inclusione lavorativa, in particolare di giovani e donne. Ripresa occupazionale e maggiore stabilità dei nuclei. Nel periodo 2021-2024 si consolida la ripresa occupazionale, con effetti positivi sulla condizione delle famiglie.

Non solo dalla famiglia. Il microbioma di bambini e bambine viene modellato anche dalle relazioni sociali fin dalla tenera età. La conferma arriva da un lavoro condotto da studiose e studiosi al Dipartimento di Biologia cellulare, computazione e integrata dell’Università di Trento e pubblicato dalla rivista scientifica Nature. In particolare, il gruppo di ricerca di Metagenomica Computazionale ha indagato la trasmissione del microbioma in contesti e fasce d’età finora mai esplorati. Per fare questo si è avvalso della collaborazione dell’Ufficio servizi per l'infanzia e istruzione del Comune di Trento e di tre nidi d'infanzia del territorio comunale. In precedenti studi condotti sempre nello stesso laboratorio del Dipartimento Cibio era stata osservata la trasmissione di microbi nel corpo umano attraverso la madre già durante il parto e poi quella tra persone adulte conviventi. Ma la dinamica di come il microbioma della prima infanzia viene assemblato nei pochi anni dopo la nascita per diventare un ecosistema complesso e individuale in età adulta è ancora poco compresa.

 “Futuro Nazionale sa bene dove stare”. Con una nota arrivata a ridosso del voto di fiducia, l’11 febbraio, Roberto Vannacci scioglie la riserva sul decreto legge Ucraina: “Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi” spiega il generale da Bruxelles, rivelando l’orientamento dei tre deputati a lui vicini (Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo) per poi aggiungere: “Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l’impegno ad interrompere le forniture di armi, a favore dell’esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale. Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità”. “Infatti – aggiunge l’europarlamentare ex Lega - ho sempre detto che non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti”. Il nodo politico, adesso, è se Futuro Nazionale farà parte della coalizione di centrodestra, vista l’apparente contrarietà del Carroccio.

Le telecamere sono entrate stabilmente nelle case degli italiani, trasformando la sicurezza domestica in una scelta quotidiana. Secondo la nuova indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per Udicon (Unione per la Difesa dei consumatori) sulla videosorveglianza domestica, il 49,6% degli italiani dichiara di avere in casa almeno un sistema di videosorveglianza o una telecamera smart. La motivazione principale è la sicurezza: il 72% ritiene che la presenza di una telecamera aumenti la protezione personale o familiare. Ma alla percezione di sicurezza si affianca una preoccupazione altrettanto diffusa:

La vita di coppia si fonda su promesse condivise, progettualità future e scelte fatte in due. Ma oggi, accanto ai sentimenti, l’amore sembra parlare anche un linguaggio molto concreto: quello della casa. In tutta Europa, infatti, la relazione di coppia sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’acquisto di un’abitazione, trasformando il nido d’amore in una tappa non solo simbolica, ma anche pratica. A raccontarlo sono i dati del REMAX European Housing Trend Report 2025, che analizza come le dinamiche familiari, finanziarie e legate allo stile di vita stiano ridefinendo il modo di abitare nel continente. Oltre un quarto degli europei (26%) ritiene che acquistare una casa sia possibile solo con un partner, segno di come il progetto abitativo venga sempre più spesso percepito come una costruzione condivisa. Una convinzione particolarmente diffusa tra le nuove generazioni: il 35% della Generazione Z e il 25% dei Millennials ritiene che potrà comprare casa solo vivendo in coppia.

La capitale della Costa Rica si prepara ad accogliere la mostra dedicata all’industriale Adriano Olivetti. L’esposizione dal titolo “Olivetti in America Latina: design, comunicazione e architettura”, è stata inaugurata presso la Scuola di Architettura e Urbanistica del Tecnológico de Costa Rica, nel quartiere Amón di San José, e resterà aperta al pubblico fino al 28 marzo.








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