È  nella base italo-francese Concordia sul plateau antartico, che è iniziata la missione invernale,  a oltre 3mila metri di altezza e a 1.200 chilometri dalla costa, la 20a campagna invernale del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e gestita dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per il coordinamento scientifico, dall’ENEAper la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale -OGS per la gestione tecnica e scientifica della sua nave da ricerca Laura Bassi.

Ritrovate tracce di creme solari al Polo Nord, sui ghiacciai dell’arcipelago delle Svalbard. Si depositano soprattutto in inverno, quando sull’Artico cala la notte. A misurarne la concentrazione e spiegarne l’origine è uno studio condotto da ricercatrici e ricercatori dell’Università Ca’ Foscari Venezia e dell’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp), in collaborazione con l’Università delle Svalbard. I risultati sono pubblicati sulla rivista scientifica Science of the Total Environment. L’obiettivo del lavoro era fornire la prima panoramica della presenza ambientale dei prodotti per la cura personale in Artico, fornendo dati sulla loro distribuzione spaziale e stagionale nel manto nevoso.

 Utilizzare l'Intelligenza Artificiale per sostenere le decisioni umane, aumentando efficienza e sicurezza nel funzionamento delle infrastrutture critiche. È questo l'obiettivo del progetto europeo Horizon Europe AI4REALNET - AI for REAL-World network operation. Il progetto, guidato dall'istituto di ricerca portoghese INESC TEC, coinvolge i Dipartimenti di Elettronica, Informazione e Bioingegneria e di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano e altri partner da Francia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia e Austria, promuove la collaborazione tra esseri umani e intelligenza artificiale. L'obiettivo è supportare le decisioni degli operatori umani, creando le condizioni per la decarbonizzazione di settori cruciali come energia e trasporti. Non si tratta di sostituire gli esseri umani con l'IA, ma di garantire che questa emerga come supporto per decisioni più rapide e persino pianificare autonomamente specifici compiti.

La robotica è sempre più presente nelle aziende: viene utilizzata per gestire sistemi di controllo industriale e processi produttivi. Sostituisce il lavoro manuale, aumenta la velocità delle prestazioni, è efficace nei lavori di meccanica ad alta precisione. Macchinari sempre più tecnologici richiedono però continui aggiornamenti e nuove task per le operazioni da eseguire, senza contare il loro impatto ambientale per il loro smaltimento una volta diventati desueti. 

La nave da ricerca italiana Laura Bassi ha lasciato il porto di Lyttelton in Nuova Zelanda, facendo rotta verso l’Antartide dove supporterà le attività di ricerca legate a tre diversi progetti sullo studio delle dinamiche fisiche e biogeochimiche di specifiche aree antartiche. Inizia così la campagna oceanografica della 39° spedizione in Antartide finanziata dal Ministero dell’Università e Ricerca (MUR) nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), gestito dal Cnr per il coordinamento scientifico, dall’ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS per la gestione tecnica e scientifica della rompighiaccio Laura Bassi.

Un numero crescente di aziende e laboratori in tutto il mondo sta mettendo a disposizione degli utenti diverse tipologie di prototipi di processori quantistici. Infatti, con le tecnologie attuali, i costi di acquisto e manutenzione di questi dispositivi sono inaccessibili per utenti comuni. Invece, tramite un approccio di cloud computing, chiunque può “mettersi in fila” per prenotare l’utilizzo di un piccolo processore e poter fare il proprio esperimento di calcolo quantistico.

Una bioplastica elettro conduttiva biodegradabile, nanostrutture per nuove nanomedicine, una tecnologia per la somministrazione di farmaci al colon, composti per il dolore neuropatico e infiammatorio, un dispositivo medico per il trattamento non farmacologico e non invasivo del dolore cronico, un fortificante del latte materno per migliorare la nutrizione dei neonati, una molecola antifungina per la candidosi, un indicatore per monitorare l’insorgenza e la progressione di sarcopenia nell’osteoporosi al fine di ridurre il rischio di frattura, identificare precocemente nel cane la degenerazione della valvola mitrale, la valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria casearia, un software integrato con intelligenza artificiale per supportare le revisioni sistematiche delle pubblicazioni scientifiche:

Con l'inverno alle porte si abbassano le temperature e, come ogni anno, arrivano i malanni di stagione. Solo nel periodo freddo del 2022-2023 l'influenza ha colpito oltre 13 milioni di italiani con un picco record rispetto agli ultimi 23 anni. Segno di un indebolimento delle nostre difese. Ma cosa possiamo fare per difenderci? Curare il nostro intestino. Pochi sanno che il 70% delle cellule del nostro sistema immunitario si trovano proprio lì e, di conseguenza, rafforzare il microbiota – un ecosistema di oltre 100 trilioni di microrganismi "buoni” presenti nell'intestino – è sicuramente un primo passo fondamentale per il nostro benessere.

Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sulle nuove norme a livello europeo sugli imballaggi, per contrastare il costante aumento dei rifiuti e promuovere il riutilizzo e il riciclaggio. I deputati hanno approvato il 22 novembre la relazione, che costituisce il mandato del Parlamento per i negoziati con i governi dell'UE, con 426 voti favorevoli, 125 contrari e 74 astensioni. Oltre agli obiettivi generali di riduzione degli imballaggi proposti nel regolamento (5% entro il 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040), l'Europarlamento mira a fissare obiettivi specifici per ridurre gli imballaggi in plastica (10% entro il 2030, 15% entro il 2035 e 20% entro il 2040).








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