Dal 6 dicembre si torna a sciare sulle piste del Friuli Venezia Giulia. La regione è pronta a inaugurare la nuova stagione invernale con l’apertura parziale degli impianti nella maggior parte dei comprensori sciistici del Friuli Venezia Giulia: Piancavallo, Sappada-Forni Avoltri, Forni di Sopra-Sauris, Ravascletto-Zoncolan e Tarvisio partiranno sabato, mentre Sella Nevea sarà aperta al pubblico dal 13 dicembre. Prende il via così la stagione dello sci in Friuli Venezia Giulia nel weekend “lungo” del 6, 7 e 8 dicembre: dal 6 al 19 dicembre saranno applicate le tariffe di bassa stagione e in queste giornate, oltre alla tariffa più bassa, sarà riconosciuto un ulteriore sconto del 30 per cento nei comprensori in cui saranno aperte meno del 40 per cento delle piste.

Nella musica popolare, la cittadina di Agordo si ricorda grazie a una canzone di Claudio Baglioni, “Ad Agordo è così” (dall'album E tu..., 1974). Il fascino del borgo in provincia di Belluno ancora oggi attira turisti e curiosi, attirati da vette maestose come il Monte Agner e la Moiazza e dai paesaggi suggestivi della valle del Cordevole. Agordo, infatti, è il cuore pulsante di uno dei patrimoni naturali più spettacolari al mondo, oltre a essere un punto strategico per raggiungere le meraviglie delle Dolomiti Bellunesi: dalle maestose Pale di San Martino al Passo San Pellegrino, passando per il Lago di Alleghe e la Marmolada.

Corinaldo è pronto per un altro Natale indimenticabile. Dal 6 dicembre al 6 gennaio, il paese in provincia di Ancona, uno dei sette borghi più belli d’Italia (riconoscimento che ne ha consacrato l’identità già nel 2007) si veste di festa e trasforma il centro storico in un paesaggio in cui il Natale diventa esperienza, incontro, comunità. Un racconto festivo che si riaccende in un borgo nel cuore delle Marche dove luci, voci e tradizioni si intrecciano tra i mattoni antichi, le scalinate, i passaggi silenziosi e le mura medievali.

Il Murten Light Festival presenta i suoi mondi luminosi, mettendo in mostra sia artisti affermati che talenti emergenti. Mentre il Murten Light Festival si prepara a celebrare la sua decima edizione, offre un primo sguardo alle installazioni luminose attualmente in corso. Dal centro storico alla riva del lago, opere immersive e interattive trasformano Murten in un palcoscenico a cielo aperto. Il pubblico è invitato a immergersi nell'atmosfera luminosa, a rivivere i momenti salienti degli ultimi dieci anni e a scoprire la creatività degli artisti e lo spirito familiare che anima il festival. Dietro le quinte dell'arte luminosa: la magia del Murten Light Festival non inizia per strada, ma molto prima, nel processo creativo.

È partito il 7 novembre alle 22:00 da Roma Fiumicino il primo volo diretto di ITA Airways verso l’aeroporto Sir Seewoosagur Ramgoolam di Mauritius, un importante traguardo per la compagnia che introduce due collegamenti settimanali tra Roma e la perla dell’Oceano Indiano, operati con Airbus A330-900. Il nuovo collegamento avrà il seguente operativo: Partenza da Roma Fiumicino il venerdì e la domenica alle 22:00 con arrivo alle Mauritius alle 11:20 del giorno successivo. Partenza dalle Mauritius il sabato e il lunedì alle 22:10 e arrivo a Roma Fiumicino 06:40 del giorno successivo. Presenti alla cerimonia del taglio del nastro presso il Terminal 3 dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino il Presidente di ITA Airways Sandro Pappalardo e Emiliana Limosani, Chief Commercial Officer ITA Airways e CEO di Volare; Ing. Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma e l’Aviation Business Development Director ADR Federico Scriboni; Alessandra Bruni, Presidente di ENAV; Min. Plen. Stefano De Leo, Vicedirettore Generale e Direttore Centrale per i Paesi dell’Africa Sub-sahariana del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Mario Loreto, Console Onorario in Italia Repubblica di Mauritius;

Testo Mauro Bardaglio : Questa guida nasce per accompagnare il lettore lungo due straordinari percorsi che uniscono storia, natura e cultura: la "Via del Marmo Rosa", dalla cava di Candoglia al Duomo di Milano e la "Ticino Waterwvays Trair" da Locarno a Belgioioso, accanto a Pavia.

Esplorare il paesaggio camminando lungo i tracciati della storia e i flussi delle acque millenarie che scendono dal massiccio delle Alpi al Lago Maggiore, al fiume Ticino e ai canali lombardi, fino a Milano e poi, attraverso il Naviglio Pavese, verso Pavia e il Po, significa ripercorrere le vie che hanno plasmato l'identità culturale di questo territorio e rinsaldato il legame tra le comunità svizzere e italiane.

Foto e servizio Chiara Marcon - Rothenburg ob der Tauber,  è una piccola cittadina medioevale della Baviera in Germania. La città gode di una bella posizione di rilievo visto che è posta su un colle e il fiume Tauber gira tutto intorno. Ben conservate le mura medioevali che fortificavano e proteggevano la città.  In questo periodo è presa di assalto da turisti di tutta Europa, perché si svolge fino al giorno di Natale il famossimo mercatino di Natale e un giro d’obbligo nei suoi negozi, che tutto l’anno vendono decorazioni a tema. Le cose da vedere sono : 

Pentedattilo è uno dei borghi più sorprendenti della Calabria, incastonato ai piedi del Monte Calvario. Il suo nome, dal greco Péntadáktylos (“cinque dita”), richiama la forma della montagna che un tempo ricordava una gigantesca mano di pietra. Ci troviamo a circa trenta chilometri da Reggio Calabria, nel cuore dell’area grecanica, dove le fiumare scorrono tra gli ulivi e i profumi del bergamotto si mescolano all’aria di mare. Nei secoli Pentedattilo fu un importante centro militare e commerciale, prima greco-romano, poi bizantino e normanno. La sua storia è legata alla tragica Strage degli Alberti del 1686, quando una faida familiare trasformò il paese in teatro di un dramma rimasto nella memoria collettiva. Dopo i terremoti del Settecento e del Novecento, e lo spopolamento definitivo negli anni Sessanta, il borgo sembrava destinato all’abbandono.

È stato presentato in occasione dell’evento Acetaie Aperte, il primo Rapporto sul turismo dell’Aceto Balsamico di Modena e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, a cura di Roberta Garibaldi, in collaborazione con Le Terre del Balsamico, Consorzio di secondo livello che unisce il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena Igp e il Consorzio dell’Aceto Balsamico tradizionale di Modena Dop. Il documento, frutto di una serie di interviste, consente per la prima volta agli stakeholders del territorio modenese di definire le strategie per lo sviluppo delle potenzialità turistiche connesse ai Balsamici di Modena. E i risultati sono particolarmente significativi. Il potenziale turistico inespresso, in termini di introito economico per il territorio modenese, è alto. A far da traino al turismo dei “Balsamici di Modena” sono la fama del prodotto, il territorio di origine e l’ambiente suggestivo delle acetaie. Tra i punti di forza compare anche la sostanziale destagionalizzazione degli arrivi, perché l’aceto è disponibile tutto l’anno e il fascino delle acetaie cambia a seconda delle stagioni.








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