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L’Istituto italiano di Cultura di Abu Dhabi, l’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi, in collaborazione con la galleria Mazzoleni presentano il progetto espositivo “The Roots of the 20th and 21st Century Italian Art” durante la fiera Abu Dhabi Art 2025. L’arte italiana, anche del Novecento, si è distinta per una grande capacità nel rinnovare i linguaggi dell’Arte con soluzioni che, ancora oggi, risultano di grande modernità. In un dialogo tra passato e presente, memoria e sperimentazione, si inseriscono le opere dei sette grandi maestri presentati in “The Roots of the 20th and 21st Century Italian Art": Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Giorgio Morandi, Michelangelo Pistoletto e Salvo, alcuni dei quali raramente già esposti negli Emirati Arabi Uniti
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Sorridersi durante il sesso non è solo un gesto di intesa, ma un potente meccanismo evolutivo che sincronizza emozioni e movimenti, amplificando il piacere condiviso. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Unità di Etologia del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, pubblicato sulla rivista Evolution and Human Behaviour, che ha analizzato per la prima volta la relazione tra mimica facciale e intensità della stimolazione sessuale nei bonobo (Pan paniscus), una delle specie più vicine all’uomo. Osservando e analizzando video ad alta risoluzione di interazioni sessuali nella colonia di bonobo ospitata al Wilhelma Zoo di Stoccarda, le ricercatrici e i ricercatori hanno scoperto che il picco di stimolazione coincide con i momenti in cui i due partner si scambiano un “sorriso silenzioso” reciproco, detto Silent Bared-Teeth. Quando questo sorriso condiviso si interrompe, anche l’intensità della stimolazione cala bruscamente, come se “si staccasse una spina” emotiva.
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Il collettivo di artisti visivi e performativi, curatori e ricercatori City of Art presenta a Malta la nuova mostra che esplora il rapporto trasformativo tra arte, moda e cinema dagli anni '60 ad oggi. Inaugurata allo Spazju Kreattiv di La Valletta e aperta al pubblico fino al 4 gennaio, la mostra “Blow-Up” esamina come, negli ultimi sei decenni, la creazione di immagini si sia evoluta dal documentare la realtà al plasmarla e distorcerla attivamente.
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Le ondate di calore sono una fra le minacce più serie del cambiamento climatico per la biodiversità. Non solo causano eventi di mortalità di massa fra gli animali, rischio che include noi umani, ma compromettono anche la loro capacità riproduttiva, minacciando la biodiversità anche con effetti a cascata fra le generazioni. Le ondate di calore sono brevi ma intensi eventi estremi in cui le temperature sono più alte rispetto alla media per alcuni giorni e stanno aumentando sempre più come durata, frequenza ed intensità su scala globale. Fra gli animali, ci sono stati alcuni casi record in cui migliaia di individui sono stati uccisi nel giro di qualche giorno.
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Una capsula intelligente che si apre da sola e si attacca come un cerotto all’interno dell’intestino per favorire la guarigione delle ulcere. Il dispositivo è uno dei risultati più promettenti della ricerca condotta al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, dove si studiano nuove applicazioni della stampa a quattro dimensioni (4D) per la medicina del futuro. La stampa 4D è una tecnologia che permette di realizzare strutture tridimensionali capaci di trasformarsi nel tempo sotto l’effetto di stimoli predefiniti, come l’idratazione o la temperatura. Il tempo diventa così a tutti gli effetti la quarta dimensione.
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Moena appare subito come una “porta” sulle Dolomiti: le sue vie incrociano scorci su vette nette, i tetti spioventi dialogano con gruppi di abeti, il suono dell’Avisio accompagna i passi del visitatore. Qui, il racconto di montagna si costruisce con elementi visivi, artigianato locale e un forte attaccamento al paesaggio. Nel centro, Piazza Ramon (o “Piaz de Ramon”) è un terminale naturale: da qui partono le “diramazioni” verso rioni antichi, negozietti e scorci sull’acqua. Attraversando il ponte sull’Avisio si raggiunge Piazza de Sotegrava, dove le facciate decorate, le insegne in legno e i tavolini esterni danno un ritmo urbano gentile. Non distante, il Rione Turchia si consegna quasi come un quartiere di mezzacosta: vicoli stretti, arcate, fronti animati da portoni scolpiti. È il tipo di luogo dove vale la pena alzare lo sguardo per cogliere finestre restaurate, putrelle in ferro, stemmi d’epoca. Due chiese si impongono come fermate dell’attenzione:
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Parlare di come i NEET cercano lavoro può sembrare un paradosso se ci si attiene all’immagine stereotipata dei giovani inattivi. La realtà, invece, è molto diversa: all’interno dei NEET infatti - come evidenzia anche la classificazione dell’Eurofound, tra gli standard di riferimento internazionali - si possono distinguere diversi sottogruppi, tra i quali disoccupati di breve periodo (da meno di un anno) e disoccupati di lungo periodo (da oltre un anno) che rappresentano circa il 28% del totale, e che sono invece attivamente alla ricerca di un lavoro. Con quali canali? La modalità privilegiata è rappresentata dai contatti e dalle relazioni, primariamente con amici ed ex colleghi, attivate nel 72% dei casi, a cui seguono quelle con parenti e familiari (64%)
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Foto e testo Paola Zorzi - Ormai da anni, prerogativa del Politecnico di Torino è un'interazione costante dell'Ateneo con l'esterno: territorio, istituzioni, enti, imprese, cittadini. Il tutto in un'ottica attiva, aperta, concreta e democratica. E' in questo contesto che il 25/26/27 Novembre, presso il Campus Ingegnerie di Corso Castelfidardo, 39 a Torino, anche quest'anno si è svolta la Job Fair PMI (Piccole Medie Imprese), la fiera del lavoro organizzata dal Career Hub di Ateneo al fine di favorire l'incontro fra piccole e medie imprese e laureati/e, dottorandi/e in Ingegneria, Architettura, Design e Pianificazione.
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Per molti professionisti, il lunedì rappresenta anche un momento da vivere con maggiore equilibrio: il 19% preferisce iniziare la settimana con calma, lavorando da casa, mentre un terzo (33%) apprezza la libertà della domenica sera e altrettanti (33%) scelgono di evitare il traffico e lo stress mattutino. Dal punto di vista dei datori di lavoro, emerge un approccio sempre più orientato alla flessibilità. Per incentivare la presenza in ufficio, il 45% delle aziende punta su orari di ingresso flessibili, mentre il 24% organizza riunioni di team e il 15% propone incentivi come colazioni o attività dedicate. Parallelamente, cresce l’attenzione verso chi preferisce un inizio più graduale: il 70% delle imprese offre opzioni di lavoro da remoto, e quasi una su cinque (19%) adotta orari di lavoro personalizzabili.





