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L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara si conferma polo di eccellenza e nodo di attrazione per la cooperazione accademica internazionale sulla pedagogia avanzata. Nell’ambito del prestigioso programma Weissman International Internship di Harvard, la D’Annunzio ha ospitato un percorso intensivo di sei settimane focalizzato sulla pedagogia trasformativa. Il progetto ha visto gli studenti dell’ateneo statunitense impegnati a Pescara in un laboratorio basato sulla metodologia Pre-Texts, ideata dalla professoressa Doris Sommer (Ira and Jewell Williams Professor a Harvard) e sviluppata a stretto contatto con i docenti Pierluigi Sacco e Valeria Pica. Il metodo Pre- Texts propone un ribaltamento dell’apprendimento tradizionale: i testi letterari complessi vengono decostruiti e rielaborati attraverso l’arte, la performance, la poesia e la drammatizzazione. Durante il soggiorno abruzzese, gli studenti di Harvard hanno lavorato su testi in lingua italiana, affrontando anche la sfida linguistica per affinare il pensiero critico, la creatività e l’intelligenza collettiva.
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Dopo Eni e IP, anche Q8 mette un tetto al prezzo di benzina e gasolio. “In un contesto caratterizzato da rilevanti crisi geopolitiche e da significative tensioni sui prezzi dei carburanti, Q8 Italia, accogliendo l’invito del governo italiano, applicherà un price cap sulla benzina e sul gasolio, confermando il proprio impegno a sostegno dei consumatori – si legge in una nota del gruppo - Il price cap avrà durata di 30 giorni a partire dal 1° ottobre ed è volto a generare benefici tangibili per gli automobilisti. Il tetto massimo dei prezzi si applicherà con un approccio modulare, coerente con le diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione dell’Azienda.
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Quando qualcuno comincia a giocare, anche chi gli sta vicino ha maggiori probabilità di mettersi a giocare a propria volta. Accade nei bambini, negli scimpanzé, nei bonobo e nei gorilla, ovvero gli ominidi sociali: a documentarlo è uno studio dell’Università di Torino, pubblicato sulla rivista Philosophical Transactions of the Royal Society B, che ha confrontato il “contagio” del gioco nelle quattro specie. La ricerca lo descrive per la prima volta nei bonobo e nei gorilla e individua alcuni fattori comuni associati alla sua diffusione, dalle caratteristiche individuali alle dinamiche sociali tra i membri del gruppo. Firmato da Ivan Norscia, Edoardo Collarini e Giada Cordoni, del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, il lavoro affronta una domanda che riguarda anche le origini dei cosiddetti comportamenti collettivi: come si propaga il gioco all’interno di un gruppo e quali condizioni rendono più probabile la sua diffusione tra gli individui? Giocare offre infatti un contesto in cui sperimentare cooperazione e competizione, interagendo senza arrivare allo scontro.
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In occasione del Better Breakfast Month, la ricorrenza internazionale celebrata ogni anno a settembre per promuovere la cultura del primo pasto mattutino, tornano al centro del dibattito scientifico le dinamiche che legano sonno, alimentazione e benessere metabolico. Si tratta di elementi di un unico sistema biologico strettamente interconnesso, in cui la qualità del riposo incide direttamente sulla produttività, sulla performance cognitiva e sul benessere a lungo termine. A fotografare le difficoltà quotidiane contribuiscono i dati analizzati dall’Osservatorio OraSì, tra i principali produttori italiani di bevande plant-based alternative al latte vaccino, partendo dalla survey internazionale ResMed Global Sleep, secondo cui 4 italiani su 10 dichiarano di riposare male e di svegliarsi già stanchi.
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In che misura i traumi infantili influenzano l’insorgenza di tratti psicopatologici nell’età adulta? E quale ruolo ha invece la predisposizione genetica di un individuo nello sviluppo di una condizione di vulnerabilità psicologica? Attorno a queste domande si è sviluppato uno studio del Centro Mente e Cervello (Cimec) dell’Università di Trento e dell'Istituto di Neuroscienze del Cnr di Pisa, pubblicato in questi giorni sulla rivista scientifica Translational Psychiatry, in cui si analizza come il corredo genetico sia influenzato dall’ambiente di sviluppo, per provare a dare una risposta. Lo studio parte da alcune premesse: è ormai riconosciuto dalla letteratura scientifica che le esperienze vissute durante le prime fasi della vita hanno un impatto profondo sullo sviluppo del cervello e sul benessere psicologico.
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La permanenza prolungata nello Spazio modifica il modo in cui il battito cardiaco si riflette sulla circolazione venosa tra cuore e cervello. A mostrarlo è uno studio dell’Università degli Studi di Ferrara, pubblicato sulla rivista del gruppo Nature Scientific Reports, che ha caratterizzato per la prima volta l’andamento del polso venoso giugulare nel corso di voli spaziali di lunga durata. I risultati suggeriscono che, in assenza del gradiente idrostatico terrestre, le oscillazioni generate dal cuore possano propagarsi con maggiore intensità verso il compartimento venoso cerebrale. Lo studio ha coinvolto quattro astronauti, esaminati prima e dopo una missione spaziale di lunga durata; per uno di loro sono state analizzate anche misurazioni effettuate durante la permanenza in orbita.
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Resti umani, strumenti in pietra e in osso e migliaia di ossa animali rinvenuti nella Grotta di Bianfu, nella provincia dello Yunnan (Cina sud-occidentale) permettono oggi di ricostruire con un dettaglio finora inedito come vivevano le popolazioni umane che frequentavano quest’area oltre 100 mila anni fa: quali animali cacciavano, come producevano i propri strumenti e in che modo si adattavano all’ambiente. A lasciare queste tracce furono i Denisoviani, una popolazione umana arcaica conosciuta fino a pochi anni fa soprattutto attraverso il proprio patrimonio genetico. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature, coordinato da ricercatrici e ricercatori dell’Istituto di Ricerca sull’Altopiano del Tibet dell’Accademia delle Scienze della Cina e realizzato da un ampio gruppo internazionale di cui fanno parte anche Marco Peresani, professore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara e autore senior dello studio, e Davide Delpiano, ricercatore dello stesso Dipartimento.
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Una rete permanente tra chi è partito, chi è tornato e chi è rimasto, per continuare a costruire insieme il futuro di Grottole (Matera). È il progetto nato da “Radici in Movimento”, l’iniziativa che il 18 agosto, ha registrato una grande partecipazione e posto le basi per la nascita della Rete dei Fuorisede. L’evento è il risultato di un percorso di co-progettazione sostenuto dall’Amministrazione comunale e portato avanti da un gruppo di ragazze e ragazzi che nei mesi scorsi ha messo in relazione idee ed esperienze maturate tra Grottole e diverse città italiane. Un lavoro condiviso che ha coinvolto anche Tornanza GL e Ritornati. Durante la serata è stato presentato il documento programmatico “Radici in Movimento – Capitolo 1”, punto di partenza di un progetto destinato a crescere con il contributo di chi vi prenderà parte.
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Perché risparmiare 5 euro su un acquisto da 15 euro può sembrare più conveniente che risparmiare gli stessi 5 euro su un acquisto da 125 euro? E perché perdere un biglietto per uno spettacolo può sembrare più costoso che perdere la stessa somma in contanti? Queste apparenti incongruenze sono esempi di contabilità mentale: la tendenza a organizzare il denaro in “conti” psicologici separati, in base alla sua provenienza, alla sua destinazione o al contesto in cui viene utilizzato. Sebbene ogni euro abbia lo stesso valore economico oggettivo, le persone non sempre lo percepiscono o lo spendono nello stesso modo. Un ampio studio internazionale, pubblicato sul «Journal of Consumer Research», ha realizzato il primo test su larga scala della validità degli effetti della contabilità mentale in Paesi diversi e in un sistema finanziario molto differente da quello degli anni Ottanta, quando il modello fu sviluppato dal premio Nobel Richard Thaler e da altri pionieri della ricerca comportamentale sulle decisioni.





